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RM e J-Hope dei BTS al concerto di Chris Brown e Usher: il fandom si divide

RM e J-Hope dei BTS al concerto di Chris Brown e Usher: il fandom si divide

| On 02, Set 2026

RM e J-Hope dei BTS sono stati criticati di recente per aver partecipato e promosso il recente concerto di Usher e Chris Brown il 12 agosto.
La loro presenza al concerto è stata pubblicizzata dagli artisti stessi in diversi contenuti a voler sottolineare che i due membri dei BTS volevano mostrarsi a quel concerto in Canada, a Toronto.

Da quel momento RM e J-Hope e in seguito tutti i BTS (V e Jungkook in una live dell’11 agosto 2026 hanno fatto sentire una canzone di Chris Brown, ballando e mostrandosi coinvolti) sono stati trascinati in una controversia che è durata settimane e che tutt’ora ha degli effetti.

Chris Brown ha un passato estremamente discutibile con le donne, ha avuto tanti problemi legali (violenza domestica, aggressione e stupro), per lo più crimini contro le donne di cui si ricorda soprattutto la violenza fisica nei confronti di Rihanna (per cui è stato condannato nel 2009 a 5 anni di libertà vigilata). Brown è attualmente in libertà su cauzione in attesa del processo presso un tribunale del Regno Unito, previsto per ottobre 2026, per le ultime accuse di aggressione a suo carico.

Da una parte c’è chi sostiene che non sia colpa dei BTS se Chris Brown sia riuscito a sfuggire alla cancellazione finora, così come a evitare ripercussioni legali, così come molti sostengono che l’artista collabora con tantissimi artisti (recentemente Tyla) e nessuno sembra star ricevendo lo stesso trattamento dei BTS, fino all’ever green ‘separare l’artista dalla persona’.

Sono argomenti che si scontrano con concetti di responsabilità personale, se una persona è orribile, tu puoi scegliere di non seguirla e il fatto che abbia sfruttato finora il suo enorme potere per non avere le ripercussione delle cose illegali che ha fatto non rende innocente. Il fatto che anche altri artisti abbiano sostenuto una persona problematica, rende tutti sostenitori di una persona problematica, il fatto che siano in tanti non vuol dire che improvvisamente lui diventa innocente. Infine ‘separare l’artista dalla persona’ funziona quando la persona non c’è più e se vai a un suo concerto o compri i suoi album non stai dando soldi e potere a una persona che già sai li sfrutterà per continuare a fare del male ad altre persone.

Il problema con i BTS e il motivo per cui molti fan si sono sentiti traditi è che il gruppo ha passato anni a costruire un’immagine pubblica associata a empatia, anti-violenza e valori sociali progressisti, con album dedicati a temi psicologici profondi e toccanti, con messaggi inviati tramite libri, abbigliamento e concetti che erano estremamente positivi e femministi.
Decidere di celebrare e associarsi pubblicamente con un uomo la cui storia è fondamentalmente in contraddizione con quei valori, può essere difficile da sopportare.

Dopo le tante critiche ricevute, scegliere di non parlare dell’argomento e non ritrattare quanto accaduto, è un’altra presa di posizione che non si può negare.

Ovviamente RM, J-Hope, V o Jungkook non appoggino la violenza contro le donne perché seguono Chris Brown, però dopo che nel 2017 con la campagna “Love Myself” con l’UNICEF hanno lottato contro la violenza, agli abusi e all’abbandono nei confronti di bambini e giovani, hanno ritenuto che la condotta documentata di Brown non sia stata abbastanza grave da impedire loro di sostenere pubblicamente un artista che ammiravano. Il problema è solo nella contraddizione e nell’apparente negazione dei valori che hanno sempre sostenuto.

Che ne pensate?

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