#Flop2024 'Dare to Love Me' è una seria di Amish coreani, cenerentole confuse e solito mistero del '15/'18 da risolvere
PR | On 27, Dic 2025
Non doveva essere così, non se lo aspettava nessuno che fosse così, eppure eccoci qui, ancora, di nuovo, in ritardo di un anno perché mi sono scordata di farlo PARDON, con un floppettone del 2024: oggi si parla di ‘Dare to Love Me’.
La media dei rating per Nielsen è di soli 1.3% ma non è solo questo il problema: al primo episodio il rating era ben 2.3%, crollato ad 1.5% già al secondo episodio, poi dal sesto all’undicesimo si scendo all’1%, per poi risalire a un pallido 1.4% all’ultimo episodio.
Una Caporetto.
L’1% degli spettatori del primo episodio è fuggito dopo la prima puntata: io ho paura.
La trama è già… strana: Shin Yun Bok (Kim Myung Soo) sogna di diventare uno scrittore di webtoon, ma proviene da una comunità di un villaggio che è bloccata nel passato… volontariamente. La comunità, infatti, si attiene rigorosamente ai valori conservatori e confuciani della dinastia coreana Joseon (1392-1910). Disperato decide di uscire dai confini del villaggio. Durante la sua incursione nel mondo esterno, conosce la frustrata insegnante d’arte Kim Hong Do (Lee Yoo Young). Potrebbe questo incontro ispirare entrambi a cose più grandi e forse anche far nascere un amore duraturo?
Come sarà questa serie con degli Amish coreani (che non esistono in realtà)?
Perché è un flop? Fa davvero così schifo? Vale la pena vedere ‘Dare to Love Me’?
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Devo dire che i primi minuti mi hanno respinta: si usa la solita tecnica dell’anticipazione della scena che vedremo a metà drama ed è una scena bruttina. Donna di 30 anni che fa scenata a uomo di 24 anni dicendolo che le piace urlando in mezzo a un bar pieno di gente. La cameriera dice ‘per favore esca fuori se vuole fare una confessione così aggressiva’. Livelli di cringe: +100.000.000.
La cosa divertente è che in realtà… quella scena manco ci sarà MAI in tutto il resto del drama, né quella situazione, né quelle emozioni quindi PERCHE’ PERCHE’ PERCHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE’
Passati i primi strani minuti, questa serie si muove in equilibrio tra diversi toni: una storia d’amore sdolcinata, qualcosa che non si prende sul serio e la solita storia di crime che coinvolge ladri d’arte e assassini. Tutto nella norma per un prodotto medio coreano, no?
E’ una commedia romantica coreana che racchiude tutti i classici cliché delle commedie romantiche coreane, dal cadere (senza motivo) tra le braccia di qualcuno a protagonisti romantici con un passato complesso, qualcuno che si trova sempre nel posto giusto al momento giusto, il porridge che cura ogni malattia, la cenerentola della situazione con la fata madrina (con assistente gay) e “sorellastra maggiore/noona” stronza (o meglio, collega di lavoro), famiglia che divide, fraintendimenti come se piovesse ecc.
Ci siano molti momenti divertenti e carini, soprattutto nei primi episodi in cui abbiamo la gag / contrasto tra la ragazza moderna e contemporanea e il ragazzo antiquato che sembra uscita da un libro di storia e che spesso è confuso su come comportarsi. Però, col passare degli episodi, il drama sembra sopraffatto dalle tonnellate di espedienti al rallentatore utilizzare per allungare il brodo e arrivare a 16 episodi.
In molti lo hanno definito ‘sciocco’ e concordo nel senso più lato del termine: arrivi alla fine della visione che non ti ha lasciato nulla, tutto è insipido, vuoto, appunto sciocco.
Per fortuna però che esiste Kim Myung Soo, qui azzeccatissimo mentre fa l’impostato e cerca di appararsi in una relazione in cui è bloccato nei suoi modi formali e antiquati. E’ tanto carino vederlo destreggiarsi quanto frustrante osservare un amore così freddo e distaccato, a tratti senza chimica. Lui buono, lei troppo tutto e loro insieme… semplicemente no. Effettivamente il personaggio di lui è il migliore di tutto il drama, quello che ha i dialoghi migliori, quello su cui si possono fare bei ragionamenti, una figura maschile molto positiva, l’unico scritto bene, ecco.
Quindi ‘Dare to Love Me’ è un flop meritato?
Di sicuro non merita il tuo tempo, a meno che tu non voglia proprio vedere tanto, ma tanto tanto tanto, Kim Myung Soo.







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