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Sasaeng: quando gli idol diventano vittime delle fan

Sasaeng: quando gli idol diventano vittime delle fan

| On 24, Set 2015

IL FENOMENO SASAENG

Quello del K-Pop è un mondo affascinante, una volta scoperto è difficile da abbandonare.
Idol dalla bellezza quasi divina, ballerini dal talento eccezionale, cantanti con una voce in grado di toccare i fan nel profondo. E poi i concerti spettacolari, gli outfit colorati, i servizi fotografici accattivanti, la famiglia del fandom e chi più ne ha più ne metta.
La Hallyu Wave coreana che sta invadendo il mondo sembra un paradiso scintillante, cosa c’è di meglio dell’essere idolatrati da migliaia di persone in ogni angolo del pianeta?
Quello che sfugge ad occhi inesperti è l’altro lato della medaglia, quello che fa desiderare di non essere mai diventati tanto famosi.

Sicuramente di lati negativi ce ne sono tanti ma quello più grave in assoluto è il fenomeno delle fan sasaeng.
Chiunque bazzichi nel mondo del K-Pop ha sentito questo nome almeno una volta, ma quanti ne conoscono davvero il significato? In cosa differiscono le sasaeng dalle fan normali?
Se ci atteniamo al significato letterale del termine, ‘sa’ significa ‘privato’ e ‘saeng’ significa ‘vita’: una sasaeng è una fan che ha un’ossessione talmente grande nei confronti di una celebrità, da invadere anche la sua vita privata. Si tratta principalmente di ragazze che hanno un’età compresa tra i 13 e i 29 anni e il loro unico scopo nella vita è quello di seguire i propri idoli, invadendone la privacy con metodi talmente discutibili da risultare pericolosi.
Le sasaeng non sono fan, sono stalker.
Una volta che la loro ossessione prende il via, queste ragazze non hanno nessun tipo di freno e non badano a spese per seguire passo passo la vita del loro idolo.
L’unico obiettivo che le fa andare avanti è farsi notare dalle star. Saltano la scuola, trascorrono la notte sotto gli edifici delle agenzie musicali o davanti ai domicili privati degli idol, si intrufolano nelle loro case per rubare oggetti o scattargli foto mentre dormono, gli mandano assorbenti usati e lettere scritte col sangue, usano taxi per rincorrere i van degli artisti finendo per creare incidenti pericolosi, clonano le SIM dei loro telefoni e molto altro ancora.
Esistono delle vere e proprie agenzie che le fan possono usare per spiare le celebrità. Il membro di una di queste agenzie ha svelato: “Le fan sasaeng sono delle stalker. Non sono normali, hanno anche parlato di uccidere qualcuno o addirittura sé stesse. Qualcuna ci chiede anche di scoprire il colore del pigiama del proprio idolo. Una di loro ci ha offerto circa 90 mila euro per rubare la loro biancheria.”

Pensate sia fantascienza? E invece no, è tutto vero.
Il fenomeno delle sasaeng è sempre stato al centro di controversie ma la sensibilità sull’argomento si è accentuata negli ultimi anni, ossia da quando nel 2012 è trapelato un file audio in cui due sasaeng venivano aggredite verbalmente e fisicamente dai JYJ.
In seguito a questo scandalo, sempre più giornalisti hanno iniziato ad interessarsi al fenomeno, organizzando indagini grazie alle quali sono riusciti ad incontrare e intervistare alcune giovani sasaeng. La testimonianza di queste ragazze è sconcertante e ha aiutato a svelare un po’ di quell’ossessione segreta di cui vivono queste persone. Il nome e il volto delle ragazze intervistate è rimasto anonimo per evitare di avere problemi con le altre sasaeng che possono diventare molto violente.

ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE DELLE SASAENG

Le sasaeng non sono sprovvedute, come potrebbe lasciar intendere il loro atteggiamento folle, al contrario sono molto organizzate. Si riuniscono in gruppi, si tengono aggiornate sulle posizioni degli idol e hanno delle regole non scritte che tutte sono tenute a seguire. Chi infrange le regole, paga. Una volta, una di loro ha cercato di baciare un idol e un gruppo di altre sasaeng l’ha aggredita per aver fatto una cosa proibita.
Come si può facilmente immaginare, la competizione tra le sasaeng è molto accesa. Jung, 16 anni e sasaeng da 5, racconta che: “Anche se siamo un gruppo c’è molta competizione. Controlliamo l’una il blog dell’altra, guardiamo le foto e le visualizzazioni ricevute.”
Le sasaeng non si rendono conto della gravità del loro comportamento. Una di loro ha dichiarato: “Non esiste che i nostri oppa siano dove sono ora solo perchè cantano e ballano bene. Siamo state noi a dargli il supporto necessario a diventare così popolari. I cantanti sono celebrità, è così che fanno i soldi.”
Abbandonare la propria vita ed invadere quella di un’altra persona è una cosa normale. Vogliono distinguersi dalle fan normali e fare in modo che il loro idolo si ricordi di loro, anche se in maniera negativa: il loro sogno è essere riconosciute.
Sanno tutto delle loro celebrità preferite, dalle attività ufficiali ai programmi privati. Le sasaeng più adulte trovano lavori utili allo scopo: compagnie telefoniche, banche, portali di siti web, tutto atto a raccogliere informazioni private su queste celebrità. Una sasaeng ha dichiarato sorridendo: “Per conoscere i loro spostamenti basta stare davanti alle loro case!”. E non solo: alcune di loro si intrufolano tranquillamente nei domicili privati delle star. La stessa ragazza ha raccontato: “Sorprendentemente, molte celebrità si dimenticano di chiudere la porta a chiave. Quando entriamo, se nell’edificio c’è qualcuno, ci comportiamo come se fossimo loro parenti.”
Dedicare la propria giornata ai pedinamenti è dispendioso. Per questo motivo molte sasaeng fanno lavori extra. Come Lee (15 anni) che spende circa 900 euro al mese per inseguire il suo gruppo preferito con i taxi. Ma un lavoro part-time è il male minore; infatti, molte ragazze addirittura si prostituiscono per trovare il denaro necessario a continuare l’attività di stalking.

Grazie a questo fenomeno, è nato un business molto proficuo tra quei tassisti che voglio assumersi il rischio. Ci sono dei taxi specifici per le sasaeng che sfrecciano fino a 200 km/h per rincorrere i van degli idol. Kim, tassista 37enne, ha rivelato: “Chiedo 26 euro all’ora, mentre altri chiedono 450 euro per nove ore di servizio. È difficile smettere perchè si può guadagnare molto. Porto le sasaeng circa due giorni a settimana.”
Le tariffe sono variabili, vanno dai 300 ai 600 euro giornalieri. Una volta che un tassista si è fatto conoscere e compie bene il proprio lavoro, inizia ad avere clienti fisse. Molti di loro mandano messaggi alle sasaeng novelline per comunicargli la posizione del loro idolo e convincerle a salire a bordo. Una sasaeng ha rivelato che se non hai abbastanza soldi per pagare il viaggio, quello che ti manca lo compensi con favori sessuali.
Una volta ricevuta la chiamata, i tassisti partono subito alla rincorsa delle macchine degli artisti guidando in maniera spericolata per le vie della città; purtroppo, queste rincorse hanno causato spesse volte incidenti stradali più o meno gravi.

Le sasaeng si conoscono tutte tra loro e sono divise in gruppetti che collaborano su chat private per tenersi sempre aggiornate sugli spostamenti degli idol. Per entrare a far parte di un gruppo, bisogna prima di tutto essere accettate dalle altre sasaeng: esiste, infatti, una sorta di piramide gerarchica caratterizzata dagli anni di esperienza e dal numero di volte in cui sono riuscite a entrare in contatto con i propri idoli.
Alla base di questa piramide stanno le aspiranti sasaeng, fan il cui interesse per le celebrità supera quello delle fan normali e che si accodano alle sasaeng più esperte per imparare a seguire i propri idoli. Queste ragazze possono svolgere la loro attività da sasaeng purchè non interferiscano con quella delle sasaeng più esperte. Possono seguire gli idol e aspettarli sotto agli edifici delle agenzie discografiche, ma non gli è permesso avvicinarsi ai loro dormitori: le altre sasaeng le manderebbero via.
Un gradino più in alto stanno quelle sasaeng che passano ore a seguire gli idol e, mano a mano che si sale in questa piramide, si trovano sasaeng sempre più esperte, che godono di particolari privilegi. Hanno la priorità per salire sui taxi che seguono i van degli artisti, per entrare ai fansign e per far parte del pubblico dei vari programmi a cui partecipano; in più, riescono ad avere contatti diretti con gli idol e ad ottenere informazioni grazie a talpe all’interno dell’agenzia stessa e riferiscono alle sasaeng più importanti, quelle che stanno in cima alla piramide. Queste ultime sono ragazze che vivono in funzione dell’attività di stalking, sono spesso costrette a rubare soldi per pagare i taxi che usano ogni giorno per seguire gli idol, hanno solo amiche sasaeng e stazionano sotto casa degli idol e dei loro parenti giorno e notte. Sono loro quelle che compiono i gesti più estremi come violazione di domicilio, piazzamento di microfoni e telecamere segrete, furto di oggetti personali e telefonate minatorie.

LO SCANDALO JYJ

Le sasaeng esistono da quando esiste il K-Pop, da quando negli anni ’90 gli H.O.T., facenti parte della primissima generazione di gruppi K-Pop della SM Entertainment, stavano iniziando a conquistare i cuori di molte ragazzine.
L’indignazione per il fenomeno sasaeng, però, è esplosa definitivamente nel 2012 dopo che era stata resa pubblica una traccia audio che vedeva come protagonisti due sasaeng e i JYJ. La traccia risale al 2009, quando i JYJ facevano ancora parte dei TVXQ.
Nello stesso periodo, era circolato un video che ritraeva Yoochun dei JYJ mentre colpiva una ragazza, che si è poi scoperto essere una sasaeng. Le notizie avevano fatto scalpore dato l’atteggiamento estremamente aggressivo dei tre idol.
Principale protagonista dell’audio è Jaejoong che, abbastanza alticcio, assale verbalmente una sasaeng e la colpisce ripetutamente. Jaejoong le urla:

“Mi seguite, mi contattate… Dev’essere divertente per voi, molto divertente. Non pensate a quanto sia stressante per noi. Piuttosto preferisco tornare ad essere normale e vivere senza tutto questo. Dovunque io vada qualcuno mi segue, mi telefona… Dove sei? Sei lì, vero? Vivo sempre scappando da quest’ansia! Sono un prigioniero? Ah… Sono stato in vacanza in Giappone per 4 giorni. Ero in Giappone per colpa vostra… per colpa vostra, eh? Ca**o… lo trovate divertente, vero? È divertente? Se sono in Corea, ca**o, non sono libero… Preferirei essere in prigione […], preferirei andare al militare e vivere come un soldato tutta la vita per colpa vostra.
Ca**o, devo per forza stare qui (in Corea)?
Di str**ze come voi… sapete quante ce ne sono? Decine! Quei fott**i taxi devono guadagnarsi da vivere e vi portano in giro per seguirmi… rischiano la loro vita e mi seguono. Anche con un semaforo rosso… anche se c’è traffico… vanno contromano pur di seguirmi…
Quegli str**zi che mi seguono per denaro e voi che li pagate per seguirmi… per colpa vostra devo andare a nascondermi per il resto della mia vita?
[…] Sapete quante volte ho picchiato gente come voi? Dozzine di volte, ho perso il conto ormai! Tu, vieni qui. Vieni qui prima che venga io a prenderti! Hey! Vieni qui prima che venga io. Andatevene! Str**ze. E ora mi direte che non potete tornare a casa perchè avete la faccia gonfia, str**ze? Non potete tornare a casa con la faccia gonfia e quindi mi denuncerete alla polizia e mi chiederete i danni?

[…] Brutte str**ze, dormo solo 3 ore a notte, figuratevi in una settimana! E voi andate in giro dicendo ‘Oh, Jaejoong è come il vapore, come fa a scappare così bene?’ Poi mi chiamate e mi scrivete sms… e postate tutto sui vostri blog. Leggo sempre i vostri blog… chi è andato dal parrucchiere e quando, quando Changmin ha fatto questo, quando Yunho ha fatto quest’altro… sapete sempre tutto, come se foste delle fott**e streghe!
Ma voi… come mai non sapevate niente di questa vacanza? Eh? Devo sempre nascondermi? Nascondersi è da fott**i idioti! Chi siete per seguirmi? Eh, brutte str**ze? Come cantante, potrò mai avere una ragazza? Devo sempre controllare i vostri blog quando mi sposto? Sono il Presidente?
[…] Ca**o, sapete perchè mi sono comprato la macchina? L’ho comprata per seminare i vostri taxi, ma non ci sono riuscito perchè ce n’erano troppi!
[…] Str**ze… questo è essere fan? Ca**ate… Mer*a! Pensate che io possa amarvi?
[…] È per colpa di voi sasaeng che abbiamo iniziato a preferire le fan straniere. E ora le fan cinesi e giapponesi hanno iniziato ad imitarvi. Siete contente ora?”

L’ultimo a parlare è Junsu: “Hey, state filmando tutto questo? Eh? Bene, fate quello che vi pare. Vivete come meglio credete.”

Questa è una parte della traccia audio incriminata:


Lo shock tra il pubblico è stato enorme, cosa comprensibile dati gli atteggiamenti altamente aggressivi degli idol in questione. Ma non è questa la sede per discutere il carattere morale di un simile comportamento perchè quello che allora non era noto erano gli anni passati da questi ragazzi sotto la costante minaccia di queste psicopatiche.
Durante una conferenza stampa seguita allo scandalo, i JYJ hanno risposto alle accuse rivoltegli.
“Dopo aver debuttato nel 2004, abbiamo ricevuto molto amore dal pubblico. Ciò nonostante abbiamo anche sofferto molto a causa delle sasaeng per quasi 8 anni ormai. Mi sembrava di essere in prigione, c’era sempre qualcuno che mi seguiva, mi spiava, e cercava di scoprire tutto ciò che mi riguardasse” sono state le parole di Yoochun.
Junsu ha aggiunto: “Ho cercato di sopportare la sofferenza perchè le sasaeng sono comunque fan. Purtroppo però loro hanno reso pubbliche le nostre telefonate e hanno messo dei localizzatori GPS sulle nostre macchine per seguire i nostri spostamenti. Delle sasaeng sono entrate in casa nostra, hanno scattato foto e hanno rubato oggetti che ci appartenevano. Qualcuna ha anche cercato di baciarmi mentre dormivo, mentre qualcun’altra ci ha coinvolto in incidenti stradali solo per poterci vedere di persona. Le nostre vite hanno iniziato a sgretolarsi, c’era sempre qualcuno che ci registrava, ci toccava e si faceva beffe di noi. Chiediamo solo di poter vivere come esseri umani, mentre cerchiamo di sopportare questa sofferenza.”
Jaejoong ha concluso dicendo: “Vogliamo scusarci per il nostro comportamento in passato. Siamo dispiaciuti per tutte le fan che si preoccupano per noi e che condividono con noi il dolore. In futuro, ogni qual volta saremo in una situazione psicologica difficile, penseremo alle persone che ci amano come figure pubbliche. Penseremo alle responsabilità che abbiamo e non crolleremo.”

RESOCONTI DI GESTA DELLE SASAENG

TVXQ e JYJ sono il gruppo che vanta il triste primato per il maggior numero di sasaeng fin da quando i JYJ erano ancora nei TVXQ.
JYJ e TVXQ sono stati vittime di innumerevoli attacchi da parte delle sasaeng che hanno trovato sempre nuovi modi per perseguitarli.
Changmin ha raccontato di come una sasaeng lo perseguitasse sul telefono, mandandogli messaggi di continuo. Quando il giovane idol ha deciso di cambiare numero, cinque minuti dopo gli è arrivato un messaggio: “Oppa, perchè hai cambiato numero?”
Yunho è stato vittima di un tentato omicidio quando una sasaeng, camuffata da membro dello staff, gli ha passato un succo di frutta contenente della colla. Yunho ha iniziato a vomitare sangue prima di svenire ed essere ricoverato d’urgenza in ospedale.
Sono stati vittime di innumerevoli aggressioni fisiche (dita rotte, schiaffi, percosse con una borsa piena di pietre), di cui le sasaeng hanno postato orgogliosamente foto e video sui loro blog vantandosi delle loro gesta; hanno rivelato i loro numeri di telefono a chiunque fosse disposto a pagare, coinvolto i membri in incidenti stradali provocati volontariamente e sono entrate nelle loro case di notte, anche con i membri presenti che dormivano. Hanno perseguitato i loro familiari, registrato e divulgato telefonate personali, hanno cercato di prendere le loro impronte digitali per apporle su legali documenti matrimoniali, arrivando a rubare anche i numeri di previdenza sociale e usandoli a loro piacimento.
In quest’intervista (parte 1 e parte 2), dal minuto 8.20 Yunho e Changmin parlano di alcune esperienze con le sasaeng.
Qui di seguito alcune testimonianza fotografiche dei TVXQ e JYJ:

Un giovanissimo Changmin colpito da una borsa piena di sassi perchè aveva rimproverato delle sasaeng cinesi che avevano cercato di seguire lui e l’ex collega Jaejoong in bagno. Changmin scoppia a piangere nel momento in cui si ricongiunge con i suoi compagni.
changmin_pietre

Yoochun schiaffeggiato da una fan.
yoochun_schiaffo

Junsu seguito dalle sasaeng durante una tranquilla serata tra amici.
junsu_sasaeng

Un altro episodio in cui Changmin si lascia andare sconvolto per il trattamento aggressivo di alcune sasaeng:
changmin_pianto

Jaejoong fotografato di nascosto da una sasaeng in una sauna per soli uomini. Un incidente simile era già successo quando delle sasaeng si erano introdotto nel loro dormitorio di notte e avevano baciato i membri mentre dormivano.
jaejoong_sauna

In quest’occasione, Changmin ha tentato di mandar via delle sasaeng con un taxi e gli ha chiesto di aprire il finestrino. Le fan hanno chiuso il finestrino e le mani di Changmin sono rimaste incastrate, iniziando a sanguinare. Le sasaeng hanno postato con orgoglio questa foto sul loro blog privato, gioendo per questa impresa “rara”.
changmin_dita rotte

Yoochun che cerca di evitare le sasaeng nel parcheggio del suo condominio, senza rendersi conto delle telecamere nascoste che lo spiano.
yoochun_seguito

 

Ma TVXQ e JYJ non sono i soli.

Nel 2011, a Singapore, Leeteuk e Heechul dei Super Junior sono stati coinvolti in un pericoloso tamponamento a catena con altre 7 auto perché inseguiti dai taxi delle sasaeng. Gli altri membri, distribuiti in più van, sono riusciti a raggiungere incolumi la loro destinazione, mentre i due membri più anziani sono rimasti molto scossi dall’accaduto.

Van which two members of Super Junior travelled in. It was involved in an chain accident on the ECP from the airport./ Swissotel, The Stamford/ NP 28012011 36120 Gavin Foo

Poco tempo dopo, Heechul ha deciso di cancellare il suo account twitter per difendersi dalle continue violazioni della sua privacy. Kim Heechul, noto per la sua schiettezza, ha twittato prima di chiudere l’account: “Per favore, non venite sotto casa mia o sul mio posto di lavoro. Compiendo 30 anni pensavo di essere diventato più comprensivo, ma forse mi sono sbagliato. Soffro ancora dei postumi del mio incidente stradale e mi terrorizza il fatto di dover spesso rischiare la mia vita in macchina perchè sono inseguito da qualcuno. Potete essere deluse e pensare che io sia arrogante, ma ho solo una vita e non voglio perderla. La colpa è mia per non essere abbastanza comprensivo.” Poi, rivolto ai tassisti che portano a spasso senza remore le sasaeng ha scritto: “Per favore, non imbrogliate le fan straniere che non conoscono bene la gravità della cosa. Approfittarsi sorridendo di giovani persone vi fa solo sembrare dei delinquenti.” Ha concluso con: “Spero che con queste mie ultime parole non ci siano più vittime. Vivrò silenziosamente il prossimo anno, senza twittare. Ci vediamo tra un anno.”

heechul_twitter

Dopo che il suo account twitter era stato hackerato per ben due volte, anche Siwon ha deciso di esporsi pubblicamente scrivendo: “Il vero amore è comprensione e cura, non spiare. So chi è stato, ma non lo rivelerò. Quindi per favore basta.”
Leeteuk è stato seguito dalle sasaeng fino al giorno prima del suo arruolamento. Il leader, dei Super Junior, esasperato, ha twittato: “Le sasaeng mi seguono anche il giorno prima del mio arruolamento. Cosa dovrei fare? Per favore, almeno per oggi, lasciatemi in pace.” Poi ha postato un secondo messaggio che diceva: “Non posso andare da nessuna parte (n.d.r. per colpa delle sasaeng). Andrò a casa a fare i bagagli allora.”
E ancora Hangeng, ex membro dei Super Junior, si è visto recapitare una scatola che conteneva una torta avvelenata, coltelli, sacche di sangue e una sua foto accoltellata.

In questo video, Heechul spiega che le fan che lo seguono al lavoro non gli danno fastidio e fa una distinzione con le sasaeng che invece lo seguono fin sotto casa o addirittura nei bagni.

 

I Big Bang sono rimasti intrappolati nel loro van e non gli è stato permesso di andar via fino a che non hanno acconsentito a scattare delle foto con le sasaeng presenti. Anche i Big Bang purtroppo non sono nuovi a questo tipo di minaccia: mentre si trovava a Shanghai, Seungri, è stato coinvolto in un incidente stradale che per fortuna gli ha procurato solo ferite lievi.
G-Dragon, stanco delle sasaeng accampate sotto casa sua, ha detto: “In questo periodo ci sono ragazzine che mi seguono sotto casa… fino al cancello… Vi capisco, ma questa storia deve finire… mia madre e mia sorella si spaventano, non nascondetevi sotto casa.”

Anche i membri degli Exo ne sanno qualcosa di sasaeng. Le fan del giovane gruppo sono da sempre tristemente note per la loro veemenza: più di una volta, infatti, i ragazzi hanno subito traumi fisici per colpa delle calche di fan che li attendevano in aeroporto.
Kai si è visto recapitare in regalo un orso di peluche, che si è rivelato avere due telecamere al posto degli occhi, mentre a D.O è stata rubata della biancheria e poi venduta su internet.
Alcune sasaeng hanno anche cercato di rapire i ragazzi, affittando un van identico al loro per trarli in inganno. Per fortuna il manager dei ragazzi si è accorto dello scambio e ha fermato in tempo i ragazzi che stavano per salire sulla vettura.
In un altro episodio, delle fan hanno cercato di entrare nel bagno dove erano i giovani idol e Sehun e Chanyeol sono stati costretti a bloccare la porta con i loro corpi.

exo_bagno

Alcune sasaeng cinesi si sono rasate i capelli per fingersi ragazzi e poter seguire gli Exo per chiedergli un autografo.

exo_sasaeng

 

Gli FT Island sono tornati nel loro dormitorio solo per scoprire che qualcuno era entrato in loro assenza per rubare i loro effetti personali e cospargere il pavimento di feci. Una simile effrazione è successa anche agli Shinhwa.

Jonghyun dei CNBlue ha trovato una sasaeng nascosta nell’armadio della sua camera e l’ha scacciata dal dormitorio con la forza.

Jessica (ex membro delle Girls’ Generation) è stata seguita da un uomo fino al dormitorio, che ha cercato di aprire la porta una volta che era riuscita a barricarsi dentro. Inoltre, durante un’esibizione pubblica delle Girls’ Generation, un uomo è salito sul palco e ha cercato di portar via Taeyeon, ma è stato fermato dietro le quinte.

 

L’attore Jang Geun Suk, dopo aver scoperto un localizzatore GPS sulla sua auto, ha twittato con rabbia: “Fan sasaeng, credete di potervi avvicinare a me dopo aver scoperto ogni mio spostamento? Ma sapete cosa? Queste azioni vi allontanano ancora di più da me. Quindi ridete finchè potete, perchè quando mi arrabbio le cose si mettono male.”

Taecyeon dei 2PM ha ricevuto una lettera contenente peli pubici e scritta con sangue mestruale. La lettera diceva: “Non puoi vivere senza di me”.
Un altro inquietante episodio ha visto protagonisti i 6 membri dei 2PM: i ragazzi hanno ricevuto un mazzo di fiori “congratulatorio” che in Corea si usa nei funerali.

Anche l’attore Song Joong Ki si è ritrovato a dover fuggire da alcune sasaeng che lo inseguivano mentre faceva jogging. Il giovane attore, inoltre, si è lamentato davanti alle telecamere perchè delle ragazzine lo hanno chiamato spesso ad ore indegne della notte per chiedergli il numero dell’amico Yoochun (JYJ).

 

Questi sono solo alcuni esempi di azioni che sono all’ordine del giorno e che riguardano molte star del K-Pop e non solo.
L’argomento delle sasaeng è stato per molto tempo un tabù. Nessun idol si lamentava apertamente perchè erano fan e, nello scintillante mondo del K-Pop, i fan hanno sempre ragione.
“Noi non saremmo niente senza di voi”, questo è il motto di ogni gruppo.
Commovente, ma fino a un certo punto.
L’umiltà di ogni artista nel riconoscere il merito di buona parte del loro successo a chi lo segue e lo sostiene è senza dubbio una delle cose che più attira le fan del K-Pop, un mondo tanto lontano quanto familiare, dove una fan e il suo idolo sono uniti da un rapporto tanto speciale da promettersi amore eterno. Ma non quando un simile affetto si trasforma in ossessione in grado di minacciare la vita di un individuo e, dopo svariati incidenti, finalmente gli artisti hanno iniziato a parlare, rendendo pubbliche le tristi avventure subite e chiedendo di essere trattati come esseri umani.

“Va bene qualunque cosa, ma non seguiteci fino a casa” ha supplicato in un’intervista Yunho dei TVXQ.

Provate a immaginare di vivere la vostra vita così, ogni giorno, per anni. La cosa più terrificante è che fino a poco tempo fa non esisteva nessuna legge in grado di tutelare gli idol da queste fan scatenate, perchè spesso minorenni o, semplicemente, molto ricche.
Negli ultimi anni, però, è stato fatto qualche passo avanti. È stato creato un centro di sostegno per le celebrità vittime di stalking e grandi miglioramenti sono stati fatti anche dal punto di vista legale.
Quella del K-Pop è una realtà che cattura per la sua magia, data anche dallo speciale rapporto che unisce un artista al suo fandom.
Basta partecipare alla registrazione di un programma musicale, a un fansign o a un qualunque altro evento per vedere quanto questi artisti interagiscano con i propri fan. Un po’ è il loro lavoro, un po’ lo fanno come ringraziamento per la fama ricevuta, un po’ ci tengono davvero. Sono piccole interazioni che per un fan sono davvero esperienze indimenticabili. Quindi perché macchiare questo bellissimo rapporto con la violenza? Quello che chiedono gli artisti è un po’ di privacy e la sicurezza di non vedere le proprie vite messe in pericolo da persone che, autoproclamandosi grandi fan, dovrebbero amarli e sostenerli.
Purtroppo, fino a che il K-Pop esisterà, esisteranno le sasaeng, perchè è l’idea di fan che sta alla base di questo mondo ad essere sbagliata.
Non ci resta che sperare che non succeda mai niente di grave ai nostri amati artisti, nell’attesa che le cose cambino definitivamente.

 

Qui sotto, un video documentario fatto da alcuni reporter coreani che si sono infiltrati nel mondo delle sasaeng:

 

 

Credits: Per le notizie sulle gerarchie di sasaeng si ringrazia ‘I fantasmagorici stratosferici megagalattici SHINee~’ @Facebook

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