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Keeho dei P1Harmony accusato di razzismo e di essere un anti-EXO: l'agenzia risponde

Keeho dei P1Harmony accusato di razzismo e di essere un anti-EXO: l’agenzia risponde

| On 06, Set 2020

La FNC Entertainment sta per far debuttare un nuovo gruppo maschile, i P1Harmony, e a presentare i vari membri prima del loro rilascio ufficiale previsto per ottobre. Quando, però, è stato mostrato il teaser di Keeho, la reazione di alcuni netizen non è stata positiva e hanno iniziato a muovere pesanti accuse al ragazzo.

I fan, pubblicato screenshot e immagini di quello che dichiarano essere il precedente account Twitter di Keeho, lo hanno accusato di essere un haters degli EXO, di cyberbullismo (sembra che abbia scritto frasi come “Non ho mai fatto cyberbullismo a una ragazza senza una buona ragione per farlo”) e di molestie sessuali online.

La FNC Entertainment ha negato tutto dicendo che Keeho era fan del K-pop quando era uno studente in Canada e che l’account accusato dai fan, in realtà, era gestito da più amici che condividevano la password fino alla chiusura nel 2017. I vecchi post che recentemente sono diventati un problema non sono stati scritti da Keeho.

Hanno anche negato le accuse di razzismo: “Essendo cresciuto come asiatico in Nord America, è più sensibile di chiunque altro alla questione del razzismo ed è ben consapevole che non dovrebbeeo mai verificarsi.”

Anche Keeho, in una lettera in coreano e inglese, ha chiarito la sua posizione: “Ci sono stati molti screenshot in circolazione sul mio account Twitter anni fa. Vorrei ammetterlo e informarvi che sono profondamente dispiaciuto per tutti i danni che potrei aver causato. Il proprietario dell’account ero io e anche la persona che ha creato l’account ero io, per questo motivo, l’intera questione è stata un mio errore. Vorrei aggiungere, tuttavia, che in una chat di gruppo in cui mi trovavo eravamo soliti condividere le nostre password, entrare negli account degli altri e twittare ogni tanto. Alcuni miei amici intimi, con cui avevo condiviso la mia password, hanno twittato sul mio account e lo hanno utilizzato frequentemente. Comunque il proprietario dell’account sono io e non sapere cosa è stato twittato e pubblicato è colpa mia. Ancora una volta mi scuso sinceramente. Vorrei anche dire che non farei mai una dichiarazione razzista a nessuno, in quanto persona anch’io proveniente da una comunità oggetto di razzismo, capisco la complessità e la gravità del razzismo e della discriminazione razziale.”



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