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Manderanno in vacca tutto? 'See You in My 19th Life' è unico, diverso e da vedere

Manderanno in vacca tutto? ‘See You in My 19th Life’ è unico, diverso e da vedere

| On 21, Dic 2023

‘See You in My 19th Life’ su Netflix è un drama di luglio 2023 di 12 puntate tratto da un webtoon ed è un drama delle ansie infrante per me. Non ne avevo molto sentito parlare e lo avevo accantonato dopo aver visto l’anteprima di Netflix che, sinceramente, faceva cagare la merda: hanno scelto una preview ORRIBILE che non mi ha fatto venire voglia di vederlo.

Poi, una sera confusa e stanca, mi ritrovo a premere play senza sapere nulla della trama, del numero di episodi (sono stata convinte che ne fossero 16 fino all’ottavo episodio FATE VOI) e della faccia dell’attrice protagonista: IL NULLA COSMICO.

Vedo i primi due episodi e MI INNAMORO: ho amato tutto dei primi due episodi.
Li finisco e sorge un sentimento assurdo in me: la paura.

I primi due episodi erano stati incredibili ma io non avevo mai sentito parlare di questo drama quindi la risposta poteva essere solo una: continuando sarebbe finito tutto in vacca in un modo che mi sarei incazzata a bestia. Vado su google e cerco recensioni senza spoiler e leggo 3 recensioni in questo senso: inizio strepitoso ma poi il finale non è all’altezza a causa di una scrittura superficiale e molte domande lasciate irrisolte, questo dicono gente estranea sull’internet.

Un po’ spaventata continuo la visione. Ansia crescente e attesa della merda. Sono arrivata alla fine e capisco le critiche ma, nonostante tutto, io lo consiglio davvero tanto e non lo reputo nemmeno un brutto drama, anzi, mi è proprio piaciuto perché è altro.

Il drama è qualcosa di davvero nuovo.
Dimentica i soliti clichè.
Dimenticate le solite dinamiche.
Dimenticate i quadrati che diventano pentagoni ed esagoni.
Dimenticate quelle situazioni tipiche che si copiano ed incollano.
‘See You in My 19th Life’ è diverso, è unico, è fresco e si sente che è nato da una struttura solida come un webtoon, con un suo mondo, delle sue regole, un suo modo di raccontare, anche a tratti in modo esagerato e cartoonesco.

Di cosa parla questo drama?
Per la sua diciannovesima vita, inizia a vivere come Ban Ji-Eum (Shin Hye-Sun). Ogni volta che rinasce, dagli 8 ai 12 anni, inizia a ricordare tutte le sue vite precedenti. Dopodiché, vive la sua vita con i ricordi di tutte le sue vite precedenti. Odia ricordare tutte le sue vite precedenti e ogni volta che affronta la fine della sua vita, vorrebbe fosse l’ultima.
Nella sua diciottesima vita, quando era Yoon Joo-Won e aveva 12 anni, incontrò un ragazzo di nome Mun Seo-Ha. Sono diventati molto legati. Nella sua attuale diciannovesima vita e come Ban Ji-Eum, fa di tutto per incontrare di nuovo Mun Seo-Ha (Ahn Bo-Hyun), che dopo un terribile incidente si è chiuso in se stesso.

Piccole cose bellissime:
Come ho detto sopra, lo spettacolo è iniziato davvero in modo molto promettente. Nonostante la trama complicata, il primo episodio riesce a spiegare tutto in modo conciso e chiaro, anche grazie alla recitazione delle attrici-bambine che sono INCREDIBILI. In meno di 10 minuti, il dramma ha detto (quasi) tutto quello che avevo bisogno di sapere sulla speciale capacità di Ji Eum di ricordare le sue vite passate, nel mentre ti ha fatto appassionare alla sua storia.

Vengono inoltre eliminati i punti per alcuni cliché collaudati che si insinuano nella storia: la cattiva matrigna, ad esempio, o la classica sottotrama di problemi di comunicazione in cui la protagonista femminile scambia per romantica la relazione del protagonista maschile con un’altra donna, non ci sono figure geometriche come rappresentazioni di relazioni incasinate, c’è qualcosa di nuovo e di diverso, ecco.

Cosa affronta il drama?
“Nel corso delle mie numerose vite, ho sperimentato molte cose e incontrato molte persone. Anch’io ho perso molte persone.”

La morte, tramite il concetto di reincarnazione, viene trattato come agormento in sè e in relazione ai ricordi. Immagina di poter ricordare tutte le tue vite passate: ricominciare da capo con i ricordi e le esperienze di dozzine di vite precedenti vuol dire ricordare ogni dolore, ogni perdita, ogni mancanza senza avere la possibilità di riuscire a dimenticare ed andare avanti.

“Tutto nella vita ha una fine e tutti sperimentano una perdita.”

In questo vita, però, la protagonista vita, a oltre al dolore che si porta dietro per 18 volte, essendo rinata subito dopo la sua ultima vita, vede anche come stanno coloro che sono sopravvissuti e qui scopre “il dolore di coloro che sono rimasti indietro”, il dolore che la sua morte ha lasciato nei suoi amici, nei suoi familiari, nelle sue persone vicine. Finora ha sempre pensato solo al suo dolore, ponendo, egoisticamente, se stessa, le sue emozioni e il suo dolore al primo piano. Per la prima volta si rende conto che non è la sola a soffrire. E’ una banalità ma in realtà spesso ci convinciamo che il nostro dolore sia il più grande e che nessun possa capirci, quando in realtà quello che viviamo o abbiamo vissuto è sicuramente accaduto a qualcun altro in questo enorme mondo.

“Perché ricordo le mie vite passate? È questa una maledizione o una benedizione? Qualunque sia il caso, ho deciso di accettare il mio destino e spesso mi sono chiesto come avrei vissuto la mia vita”

Altri argomenti trattati sono il trauma infantile, la morte di una persona cara e quindi il lutto, e il drama cerca di far riflettere sulle complessità della vita comunque con una dose di leggerezza.

“Puoi anche dire che questa vita è una nuova vita per te? Non ti stai semplicemente aggrappando alle tue relazioni passate?”

L’atto di lasciare andare può essere difficile, ma è liberatorio. Aggrapparsi al passato certamente non aiuta nessuno. Lasciarsi alle spalle il dolore, iniziare ad abbracciare il presente e aspettarsi cose buone per il futuro, è la vera essenza della vita. Lo show ci insegna ad andare avanti e ad accettare la realtà e nel finale, troppo frettoloso, il punto è proprio questo: il dolore del passato, quella rabbia esistono e sono reali, ma devi superarle soprattutto per te stesso e il tuo bene.

“Non so se ero spaventato o semplicemente volevo vivere. Ma ho appena iniziato a correre. Tutti i ricordi struggenti e struggenti devono essere svaniti nel vento mentre correvo. Ho ritrovato la voglia di vivere ancora una volta. È stato allora che ho capito che se corro, posso vivere”

Davvero molto interessante:
Lo spettacolo è visivamente sbalorditivo, soprattutto nella prima metà del drama. Gran parte dei primi episodi (soprattutto il primo) si sono svolti all’aperto, in ambientazioni ricche e colorate.

Le scene del passato, ricche di colore, avevano luci soffuse che davano una sensazione nostalgica e accogliente.







Ho riso per la quantità di product placement in questo drama perché è molto spudorato, non vedevo questa spudoratezza dai tempi di ‘The King: Eternal Monarch’ che io ho scherzosamente definito una pubblicità di Giorgio Mastrota (QUI una dei miei migliori commenti di sempre AHAHAHHAAHHAHAHAH)

Io ho riso tanto in quelle scene e quindi non riesco a giudicarle come punti di debolezza e quindi ne parlo qui.

Il product placement in questo drama funziona a coppia di due: in due episodi successivi abbiamo questa introduzione a forza, in modo totalmente inopportuno e casuale, del prodotto da pubblicizzare.

Quindi nell’episodio 3 si va a mangiare panini dal solito Subway, panini che non sembrano per niente buoni e infatti quando A chiede a B se il panino è buono, l’attore B, forse per onestà intellettuale, manco lo risponde. STO VOLANDO. Nell’episodio 4, di nuovo a mangiare un panino del ca**o così, a caso, in una scena che non serviva assolutamente a nulla.

Nell’episodio 5, in piena primavera, X regala un cappotto pesantissimo a Y e nell’episodio 6 è Y a regalare un altro cappotto pesantissimo, ovviamente della stesa marca, a X: OOOOH MA COME TI STA BENEEEEEEE, con tanto di sfilata. STO VOLANDO ALTISSIMO.

Per non parlare dei due episodi successivi in cui devono piazzare collana e orecchini coordinati di un noto brand e quindi in due episodi, scambio senza fine di orecchini e collane, che un personaggio ne riceve così tanti che può rivenderli e comprarsi casa. ORMAI SONO NELL’IPERURIANO.

Punti di forza:
Tutti gli attori offrono interpretazioni accattivanti nella serie, ma sono Shin Hye Sun e Ahn Bo Hyun a brillare davvero come protagonisti.

Shin Hye Sun dà vita senza sforzo al personaggio eccentrico ma accattivante di Ban Ji Eum, infondendole un fascino innegabile e un tocco di vulnerabilità. Sono ormai lontani i tempi delle damigelle in pericolo che aspettavano semplicemente di essere salvate dal loro principe azzurro. Forse è perché ha vissuto così tante vite, ma Ban JiEum è pieno di carisma e coraggio senza fine. Ji Eum è senza peli sulla lingua, è schietta, fin troppo, è intelligente e furba, è proattiva ed è lei che deve proteggere il suo amato.

Ahn Bo Hyun supera le preoccupazioni iniziali per ritrarre Moon Seo Ha con notevole profondità. Cattura in modo impeccabile le insicurezze di Seo Ha e la costante lotta per stare in guardia, lasciandoci ansiosi di assistere al suo ritratto delle montagne russe emotive che ci attendono.

Meritano un applauso anche Ha Yoon-Kyung nei panni della sorellina Cho-Won e Ahn Dong-Goo come il segretario Ha Do-Yun, bei personaggi singolarmente e insieme.

Cho-Won è una patata ed è incredibile come l’attrice sia stata capace di darle dei vibe di donna sicura, con un’idea imprenditoriale, forte ma anche capace di commuoversi per un nonnulla e, in fondo, una sorellina che vuole un abbraccio. E’ un mix di forza e debolezza che la caratterizzano alla perfezione. Vedere l’attrice, poi, interpretare un ruolo completamente diverso successivamente, una persona molto forte e compassionevole ma risoluta, ha dimostrato la sua bravura (che già avevo intuito da quegli occhioni super espressivi che si riempivano così spesso di lacrimoni bellissimi T_T).

Il Segretario Ha, invece, è freddo, duro, una persona stoica e l’attore mostra questi suoi aspetti in dalla postura, raramente lo vediamo piegarsi e rompersi, e quelle poche volte sono un colpo al cuore. Inutile dire che Ha Yo-Dun e Cho-Won insieme sono stati incredibile e pregavo sempre di vedere le loro iterazioni, mentre speravo, davvero, per un happy ending per loro.

La zia/nipote Ae-Gyeong è interpretata dalla bravissima Cha Chung-hwa e rivedere l’attrice insieme a Shin Hye Sun dopo Mr. Queen è stato bellissimo <3 Insieme facevano faville e capisco perché abbiano voluto aggiungere questa storyline nel drama (che non c’è nel webtoon). Le due attrici insieme hanno una chimica unica e il drama ha realizzato il mio piccolo sogno di rivederle insieme a ridere e scherzare.

Punti di debolezza:
Alla fine, tuttavia, ciò che in qualche modo mi ha rovinato lo spettacolo è stato il suo modo apparentemente semplicistico di affrontare le cose.

A una certa gli sceneggiatori si scocciano: si stancano di farti capire il perché i personaggi prendono certe decisioni; si stancano di far prendere ai personaggi certe decisioni, dilungando i loro momenti inutilmente (ad esempio ci sono dei personaggi che parlano tra loro e dicono cose altisonanti come ‘non sa cosa sta facendo’, ‘non sa chi sta ferendo’, ‘non sai i danni che sta facendo’ per circa 4/5 puntate senza dare una cazzo di spiegazione), oppure utilizzano falsi espedienti per farti credere che anche certi personaggi siano coinvolti in certe storie (tipo un personaggi con una determinata immagine davanti che pensi ‘aaaaaah, ma quindi anche lui è coinvoltooooo’ e invece no, non c’entra nulla e quella foto l’ha vista a caso su Pinterest). Ecco gli sceneggiatori nella seconda metà del drama mi hanno un po’ fatto arrabbiare perché hanno smesso di curare questo prodotto e hanno rovinato qualcosa che era partito benissimo. Su questo punto ci torniamo dopo perché col finale gli sceneggiatori hanno fatto anche peggio.

Lo abbiamo già anticipato ma qui abbiamo una romanticizzazione dello stalking e, anche se ci spiegano perché e facendolo prima una ragazzina e poi una ragazza non sembra così male, in realtà è meglio non inseguire le persone o introdursi nei loro giardini per spiarli dalla finestra su un albero.

Poi. Ogni tot ti reincarni con la stessa faccia e molti hanno la stessa faccia della vita attuale. Comodo ma… PERCHE’. In 18 vite hai facce diverse, ma in 2 hai la stessa faccia, sia tu che altre 473797 persone. Com’è possibile? Spoiler: non lo saprai mai.

Punto di debolezza decisamente grave, anzi errori assurdi, riguardano la trama negli ultimi episodi: alla fine ci passi su perché, nonostante tutto, non è male e il finale è soddisfacente per i protagonisti, ma gli errori, ripeto, sono molto gravi.

E’ come se, a una certa, gli sceneggiatori si fossero dimenticati di cose dette e fatte negli episodi precedenti e chiudono alcune linee narrative in modo insensato e sbagliato. Che non ha senso mai, io mi aspetto che quando scrivi una cosa, ti ricordi delle cose scritte prima, ma non ha ancora più senso se ricordi che è un drama tratto da un webtoon: avevi già la storia, dannato sceneggiatore di merda! Come hai potuto sbagliare così tanto e in questo modo! Ma degli errori, che purtroppo sono spoiler, parlerò nella parte spoiler dopo le conclusioni.

Mi rendo conto che possono essere errori che fanno incazzare molto e che fanno giudicare male la parte finale del drama. Il finale è affrettato e doveva prendersi più tempo per far capire stati d’animi, eventi specifici, magari evitando determinati e gravi errori.

Conclusione:
Non immaginate il drama perfetto, non lo è, ma ‘See You In My 19th Life’ è un gioiellino decente molto commovente. È una storia dal ritmo serrato, caratterizzata da umorismo e drammaticità e mistero allo stesso tempo, che bilancia le domande più difficili sulla vita e sulla morte nei momenti di contemplazione e leggerezza.

#SPOILER

A breve iniziano gli spoiler dove elencherò tutti i gravi errori commessi da questi sceneggiatori ubriachi. Perché solo un abuso di alcool può giustificare errori del genere AHAHAHAHAHHAAHHA Altrimenti non me lo spiego.

– La colpevolezza della Zio
Si scopre che dietro all’incidente dei protagonisti (dove morì anche l’autista de padre del protagonista) c’è uno strozzino che ha fatto questo lavoro anni prima ma che purtroppo, al tempo, morì il bambino sbagliato. Dopo diverse indagini e analisi, si scopre che lo zio del protagonista è colpevole: è stato lui a pagare lo strozzino per creare questo incidente, ma lui no voleva una tragedia, lui voleva solo generare un incidente automobilistico tra, appunto, un auto e un camion. Per giustificarsi dice, appunto, di nuovo, che non voleva morti, voleva solo un piccolo incidente, perché era incazzato con suo fratello e con la sua amata, che girava troppo attorno al fratello. In pratica lui aveva organizzato tutto per colpire la macchina del fratello (infatti la guidava l’autista solito del fratello), non era previsto che dei bambini fossero lì dentro quel giorno.
Ok.
E allora perché nelle puntate precedente, più volte, si dice che morto il bambino sbagliato?
E’ stata la prima cosa che mi sono chiesta quando ho visto quel pezzo, infatti mi aspettavo che fosse una bugia raccontata in quel momento e che poi avremmo scoperto la verità.
Non è così.
Quella è la versione definitiva.
Come puoi dimenticare una frase che ha mosso 4 personaggi per capire la verità dietro ad essi negli episodi precedenti? COME PUOI?

– La caduta di Madame Jang
Seo-ha, grazie a documenti segreti, scopre che Madame jang si fregava i soldi dall’Hotel, va da lei a sputtanarla. Considerando il rapporto orribile tra Seo-ha e suo padre, di sicuro i due non si sono parlati. Ripetiamo i documenti segreti sono finiti direttamente in mano di Seo-ha e nessun’altro ne era a conoscenza.
Appena Seo-ha esce dalla stanza, entra il padre di Seo-ha con tutto il consiglio di amministrazione che la caccia fuori e le dice che la polizia la sta aspettando di sotto.
E chi glielo ha detto a loro di un segreto appena rivelato in una conversazione privata?

– La madre di Seo-ha
Scopriamo che anche la madre di Seo-ha ricordava le vite passate e doveva risolvere la prima vita per poter superare questo impasse. Sappiamo che risolve la questione in sospeso da sola e quindi non era una questione in sospeso con la vita in qualità di madre di Seo-ha. Quindi, la vita come madre di Seo-ha è una vita in cui ricorda il passato come altre già vissute, una delle tante vite, quindi sa benissimo che arrivati a 8/9 anni ricordi all’improvviso tutte le vite passate.
Nel primo episodio le due mamme parlano e una racconta alla mamma di Seo-ha che sua figlia è troppo matura e che è cambiata all’improvviso, due anni prima, da un giorno all’altro. La madre di Seo-ha la guarda normale, leggermente confusa. Non c’è cenno alcuno, elemento che possa far capire che lei ha capito: eppure lei sa che a 8/9 anni all’improvviso ricordi le vite passate, non è un indizio per avere un dubbio il fatto che una ragazzina di 10 anni, due anni prima, all’improvviso è cambiata ed è diventata super matura?
Se vuoi crearmi questo colpo di scena, devi darmi delle scene ambigue prima che, quando io torno a guardarle dopo, posso esclamare ‘Ah! qui si notava! Non ci avevo fatto caso’. Il drama questo, ovviamente, non lo fa e quindi il personaggio della madre di Seo-ha è no-sense e lei ci serve di nuovo in vita solo come deus ex-machina per dare ai protagonisti informazioni/documenti per concludere i loro archi narrativi.
Sceneggiatori pessimi.

– Finale con memoria ballerina
Il tutto si conclude con una Ji-eum che, per salvare le persone a lei vicine da malattie rare e sfortune che tentano di ucciderli, deve dimenticare tutto. Lei non ricorderà nulla ma gli altri ricorderanno tutto.
E’ una soluzione banale e semplicistica, ma che pone domande a cui non ci danno risposte. Cosa ricorda Ji-eum? La sua vita è sempre stato un ricordo delle vite passate, soprattutto questa vita è sempre stata plasmata da persone del passato, quindi adesso ha creato dei ricordi falsi? Ha un vuoto di memoria e basta? E se ha un vuoto di memoria e basta, senza alcuna memoria della sua vita e delle vite passate, come può sapere come fare il lavoro di ingegnere che presuppone delle nozioni apprese all’università e nel tirocinio e negli anni in cui ha lavorato (che rientrano tutte nel supposto buco di memoria)?
Forse ha dimenticato solo le persone (tipo persone senza volto)? E allora perché non ricorda nemmeno i luoghi, come il locale della zia e l’hotel?
Non ha senso, non ha affatto senso.
Carino vedere le scene dove cercano di farle ricordare cose, autocitandola, ma non ha senso per nulla come è costruito questo finale.

Bene, questi sono i miei errori e le mie titubanze: voi ne avete trovati altri?

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