Kim Sihwan, dei futuri TUNEXX, accusato di bullismo?
PR | On 20, Feb 2026
Il nuovo gruppo di ragazzi esordienti composto da sette membri, i TUNEXX, della IST Entertainment, sta per debuttare ufficialmente mentre circolano varie voci sul membro Kim Sihwan.
Già durante lo show “Boys II Planet”, Kim Sihwan era stato oggetto di diverse voci sul suo presunto “comportamento scorretto” alle scuole medie. Le voci sostenevano che, da studente, Kim Sihwan fosse noto per fare costantemente commenti e azioni sessuali inappropriate in pubblico e in privato con i suoi amici, e che una volta fosse stato coinvolto in un’indagine da parte di una commissione scolastica sulla violenza per aver molestato sessualmente un’insegnante.
Dopo essere stato eliminato al 48° posto in “Boys II Planet”, Kim Sihwan è tornato al suo status di trainee presso la IST Entertainment ed è stato infine selezionato come membro esordiente del nuovo boy group dell’agenzia, i TUNEXX, insieme ai colleghi di “Boys II Planet” Kim Donggyu, Kim Inhu e Arctic.
Tuttavia, dopo aver appreso la notizia del debutto di Kim Sihwan nei TUNEXX, alcuni fan del nuovo boy group hanno chiesto la sua rimozione dal gruppo.
Rispondendo indirettamente alle voci e alle continue richieste di intervento da parte di alcuni fan, IST Entertainment ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo recentemente identificato ripetuti post malevoli che prendono di mira i nostri artisti negli spazi online. Questi includono la diffusione di false informazioni, diffamazione, attacchi personali e insulti. Tali azioni costituiscono una chiara condotta illegale che causa grave disagio mentale ai nostri artisti e stiamo attualmente intraprendendo azioni legali.
In particolare, come risposta iniziale alle attività illegali individuate sugli account X, abbiamo presentato denunce penali alle autorità investigative contro cinque account specifici in collaborazione con lo studio legale Shinwon Law Firm LLC.
In futuro, continueremo a raccogliere prove e a rispondere con fermezza alla creazione e alla diffusione di voci maligne, post denigratori e diffamatori, nonché alla produzione e diffusione di contenuti distorti su piattaforme online, compresi i social media. Per qualsiasi atto illegale confermato, risponderemo con fermezza, senza alcuna clemenza o accordo transattivo.”







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