Jisoo delle BLACKPINK prende le distanze dal fratello e dal suo presunto scandalo
PR | On 18, Mag 2026
Jisoo delle BLACKPINK ha affrontato una recente controversia di natura familiare tramite la sua agenzia, prendendo fermamente le distanze dalla questione.
Il 20 aprile, BLISSOO ha rilasciato una dichiarazione ufficiale tramite il suo studio legale, Kim & Chang, chiarendo che la questione che circola online non ha alcun collegamento con l’artista o l’agenzia.
Gravissime accuse a Kim Jung Hoon, fratello di Jisoo delle BLACKPINK
La controversia è iniziata dopo che sono emerse notizie sull’arresto di un uomo sulla trentina, identificato come A, con l’accusa di molestie sessuali nei confronti di una streamer online. Altre precedenti accuse riguardavano violenza domestica.
Quando si sono diffuse online speculazioni secondo cui l’individuo in questione fosse il fratello maggiore di Jisoo, l’agenzia ha deciso di intervenire direttamente.
Nella sua dichiarazione, il team legale ha spiegato che Jisoo vive in modo indipendente da molti anni, sin dai tempi del suo periodo di training, e non ha avuto alcun coinvolgimento né alcuna conoscenza della vita privata dell’individuo in questione. L’agenzia ha inoltre smentito le affermazioni secondo cui la sua famiglia sarebbe coinvolta nella gestione o nell’attività dell’agenzia BLISSOO.
“Sebbene l’artista possa aver ricevuto alcuni consigli limitati dai familiari durante le prime fasi di costituzione della società, nessun membro della famiglia ha mai ricevuto compensi o partecipato al processo decisionale”, si legge nella dichiarazione. Si sottolinea inoltre che la società è stata gestita in modo indipendente, senza alcun coinvolgimento familiare.
L’agenzia ha inoltre chiarito che né Jisoo né BLISSOO hanno fornito alcun supporto finanziario o legale alla persona in questione, né intendono farlo in futuro. Ha smentito categoricamente le voci secondo cui l’individuo avrebbe co-fondato l’azienda o ricoperto una posizione dirigenziale. Inoltre, l’agenzia ha espresso seria preoccupazione per la diffusione di affermazioni non verificate e false informazioni che collegano l’artista all’incidente, definendo tali azioni una violazione dei suoi diritti e della sua reputazione.
Il rappresentante legale ha avvertito che saranno intraprese severe azioni civili e penali contro coloro che creano o diffondono contenuti diffamatori, tra cui diffamazione, uso improprio del nome o dell’immagine dell’artista e pubblicazione di notizie speculative senza verifica dei fatti.
La dichiarazione si concludeva con una posizione ferma: non ci saranno indulgenze né accordi extragiudiziali per coloro che diffondono ripetutamente o intenzionalmente informazioni false.
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