'Head over Heels' inizia benissimo ma poi ti chiedi che cavolo hanno combinato
PR | On 20, Gen 2026
‘Head over Heels’, che troverete su Amazon Prime con il titolo italiano di ‘Perdutamente innamorata’ con i suoi soli 12 episodi, è una montagna russa, espressione di cui abuso, lo so, ma che a volte spiega benissimo le emozioni che ho provato. Inizio inebriante, eccitante, mi ritrovavo a divorare un episodio dopo l’altro, poi a una certa arriva il mal di pancia e la voglia di rimetter- NON ESAGERIAMO – a una certa si cade giù, ed è la parte più triste perché l’inizio era davvero promettente.
E’ una commedia romantica adolescenziale unita a una lotta contro oscure forze soprannaturali, si parla quindi di primo amore ma anche di folkore, di fantasmi, di spiriti, di perdono, di perdita, di accettazione, di dolore ecc.
Francamente è da vedere già solo per l’inizio e per la chimica tra i due protagonisti, oltre alla bellezza disarmante di Choo Young-Woo.
Mamma.
Mia.

Di cosa parla questo drama?
Park Sung-A (Cho Yi-Hyun) è una studentessa delle superiori, ma di notte si trasforma in una sciamana di nome Fairy Cheonji, Fata del Cielo e della Terra. Quando lavora come sciamana, si copre parzialmente il volto per nascondere la sua identità. È famosa come Fairy Cheonji ed è impegnata a lavorare con i suoi clienti che vengono a chiedere informazioni sul loro futuro, sulla loro fortuna, sulle loro malattie e su altre cose.
Una notte, Bae Gyeon-Woo (Choo Young-Woo) e sua madre vanno a trovare Fairy Cheonji. Park Sung-A si innamora di lui a prima vista, perché bellissimo, ma capisce che è destinato a morire presto, tra soli 21 giorni. Il giorno dopo, Bae Gyeon-Woo le appare davanti come un nuovo studente trasferito nella sua classe. Decide di salvarlo dal suo destino.
Piccole cose bellissime e non:
Head Over Heels è una commedia romantica soprannaturale che ha un inizio promettente ma che diventa confusa e insoddisfacente negli episodi successivi. Essendo solo di 12 episodi, al nono episodio inizia a scazzare, in pratica.
La trama ha perso il suo orientamento, il tono è diventato incoerente e il finale è sembrato affrettato. Il lieto fine ci sta, eh, ma io francamente ho avuto problemi a capire come ci siamo arrivati e soprattutto perché era necessario tutto quel bordello (oltre per allungare il brodo, ovviamente).
La storia d’amore tra i protagonisti è avvincente. Entrambi, come percorso di coppia ma anche come singoli, sono ben sensati. Sono personaggi ben caratterizzati e unici, esseri che si muovono come individui e poi come coppia, non sono uno in funzione dell’altro, che non è scontato in K-drama romantici. C’è una gran bella chimica tra i due, mi hanno convinto molto.
La serie è iniziata con una piacevole trama soprannaturale e romantica, ma dagli episodi 9 e 10, la trama si è ingarbugliata e sono passati a un tono più cupo e una spensieratezza forzata.
Cosa mi ha convinto di meno? La mancanza di un vero e proprio pericolo, soprattutto nella seconda metà del drama.
Case infestate da brividi, fantasmi infantili che piangono, spiriti dispettosi e vividi rituali sciamanici: “Head Over Heels” trascina gli spettatori in un mondo riccamente immaginario, governato da regole proprie, popolato da demoni, fantasmi, divinità e inferi. A margine, abbiamo un po’ di commedia liceale, con adolescenti perseguitati da inquietanti fantasmi del campus, che iniziano rapidamente a prendere di mira Gyeon-woo, la calamita per la sfortuna. Purtroppo nulla si percepisce davvero come pericoloso, non c’è un attimo in cui si ha davvero paura per i protagonisti e questo rende il tutto meno credibile (per quanto possa essere credibile una storia di fantasmi e sciamani ovviamente).
Cosa affronta il drama?
Sebbene l’amore sia il topic principale, c’è un’atmosfera mitologica profondamente radicata che fa andare avanti il drama.
Il mondo spirituale, i rituali, gli dei e i rancori ancestrali conferiscono un tocco folcloristico a quello che altrimenti sarebbe potuto essere un semplice drama adolescenziale.
Ma nonostante tutti i suoi elementi fantastici, ‘Head Over Heels’ è in fondo una storia di desiderio: di amore, di normalità, di pace. Parla di persone a cui il destino ha riservato una brutta sorte, che cercano di riconquistare la felicità un fantasma alla volta.
Per questo si parla di perdita, di depressione, di dolore, di suicidio, ma anche della difficoltà di ognuno di noi all’interno del nostro mondo.
Seong A dice nella sala funebre: “Preferirei eliminare un fantasma. Le persone sono molto peggio” e questa frase colpisce più duramente di qualsiasi scena di fantasmi. È un’affermazione che smaschera l’ipocrisia della società umana, dove la crudeltà è inquietantemente reale e prospera non nell’ombra, ma in pieno giorno. Certo, fantasmi e demoni fanno paura, ma gli umani sono terrificanti a un livello completamente diverso.
Ci sono molti umani terribili in questo drama, spinti da motivazioni comprensibili e crudeli, e sì, fanno più paura di tutti i fantasmi presenti.
Punti per convincerlo a vederlo:
L’inizio è stravagante, c’è quel mistero che vuoi risolvere (essenzialmente perché il mondo ce l’ha con quello gnocco esagerato di Choo Young-Woo, perché lo volete vedere morto????? SIETE SCEMI FANTASMI?!?!?!?) e il tono surreale e ironico aiuta tantissimo. C’è molta sincerità, c’è molta emozione nella fase inziale e facilmente ci si affeziona ai personaggi.
Purtroppo il tutto diventa traballante con l’andare avanti e il drama inciampa su se stesso.
Il punto è: perché provarlo e iniziarlo?
Ciò che rende ‘Head Over Heels’ degno di essere visto in 12 episodi non è la perfezione, ma la sincerità. La serie è sincera, senza paura di mescolare buffe buffonate liceali con dolore, romanticismo e rituali di esorcismo.
E’ un drama che intrattiene.
E’ un drama che ti fa affezionare ai protagonisti e ad altri personaggi.
E’ un drama che parla di amore ma anche di altro.
E’ un drama che emoziona.
E’ un drama che ti conquista e ti fa venire voglia di andare avanti.
Ripeto, un gran peccato per il twist degli episodi finali, ma francamente il viaggio ne vale la pena.
Il drama aveva un potenziale incredibile, con la sua storia, i suoi attori e le tematiche, ma lascia la sensazione di una sceneggiatura incompleta, affrettata e non sviluppata correttamente.
Un gran peccato.
Conclusione:
‘Head over Heels’ è uno di quei drama che ti fa chiedere di più. Aveva una trama dinamica con qualcosa di nuovo a ogni svolta. All’inizio questo spettacolo entusiasma, eccita, poi a metà strada ti fa chiedere: “Come hanno fatto a non cogliere l’obiettivo?”
Di nuovo: un peccato, ma comunque vale la pena iniziarlo.







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