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Vittime di stupro testimoniano contro Jung Joon Young e Choi Jong Hoon

Vittime di stupro testimoniano contro Jung Joon Young e Choi Jong Hoon

| On 25, Apr 2019

Dopo l’esplosione dello scandalo della chat che ha coinvolto Jung Joon Young, Seungri e altri artisti famosi, era facile pensare che il tutto non si limitava soltanto alla ripresa di video/foto pornografiche fatte in modo illegale e commenti volgari e, purtroppo, le testimonianze di diverse donne stanno dimostrando che, tra le illegalità commesse dai membri della chat, in alcuni casi vi è anche la violenza sessuale.

Una prima donna ha testimoniato di essere stata aggredita sessualmente da cinque persone, membri delle controverse chat room, tra cui Jung Joon Young e Choi Jong Hoon, dopo aver capito troppo tardi di essere stata protagonista di video, foto scambiati e commentati in quella ormai troppo nota chat (confermato dal materiale raccolto dalla polizia dai telefoni dei membri della chat). “A” ha spiegato che a marzo 2016 ha incontrato Jung Joon Young, Choi Jong Hoon, un impiegato di Burning Sun “Kim”, l’ex dipendente della YG Entertainment “Heo” e l’uomo d’affari “Park” per un drink. Conosceva Jung Joon Young dal 2012 e Kim dal 2013, uno dei suoi amici usciva con Seungri in quel periodo e quindi si sentiva sicura uscendo con persone note da oltre 4 anni. Dopo essere stata invitata da Jung Joon Young, cinque membri della chatroom del gruppo e la ragazza sono andati a bere insieme, era un po’ ubriaca ma, essendo con due persone famose e con due persone che conosceva da anni, ha abbassato la guardia. Le hanno detto che avevano prenotato una suite in un hotel e volevano bere di più lì, ma non appena ha bevuto alcol in albergo ha perso conoscenza. Si è svegliata nuda con Choi Jong Hoon al suo fianco che rideva.

“Dato che non avevo vestiti, ho chiesto loro: ‘Cosa sta succedendo?’ Choi Jong Hoon disse “Non ricordi?” e ridacchiò. Tutti e cinque erano lì vicino mentre ero completamente nuda e mi hanno preso in giro dicendo: “Prova a cercare la tua biancheria intima”. ‘Heo’ mi ha persino spinto in giro mentre scherzavo suggerendo che potevamo avere un rapporto sessuale. Quando ho detto loro di smettere, mi hanno restituito la biancheria intima. Ho trovato i miei vestiti, mi sono vestito e sono uscita dall’hotel.” ha spiegato la ragazza. Non ricorda nulla di quella notte, in quel periodo stava prendendo dei medicinali per attacchi di panico, quindi ha pensato che fosse colpa di quei medicinali, aggiungendo la vergogna e lo shock di svegliarsi nuda, ha preferito scappare via. “Dopo essere uscita dall’hotel, Jung Joon Young, Choi Jong Hoon e “Kim” mi hanno contattato come se nulla fosse accaduto. Choi Jong Hoon ha anche detto: “Ci vediamo dopo”. È stato difficile per me chiedergli cosa fosse accaduto quella notte.” spiega la ragazza. Comunque, il giorno dopo il possibile stupro, nelle conversazioni della chat Jung Joon Young ha usato parole che implicavano violenza sessuale da più autori e Choi Jong Hoon ha scritto che ha dovuto trattenersi dal ridere mentre aggrediva sessualmente una “A” incosciente.

La seconda donna, ‘Lee’, è arrivata in Corea dall’estero per dare la sua testimonianza alla polizia e anche questa volta la violenza è avvenuta nel 2016 e la ragazza era stata invitata a un incontro da un amico che conosceva Seungri. Questo incontro si è svolto all’estero e includeva membri della chat room come Seungri, Roy Kim e l’ex CEO di Yuri Holdings, Yoo In Suk. Lee non conosceva gli uomini ma il suo amico le ha assicurato che ci sarebbero state altre donne, che avrebbero avuto alloggi separati con codici per entrare e dividere totalmente gli ambienti. Dopo aver bevuto tutti insieme, Lee ha perso conoscenza anche se lei era abituata a bere e le sue amiche l’hanno trovata, il giorno dopo, in una stanza diversa da quella in cui era stata portata senza vestiti. Nella chat vi sono dei video in cui lei è protagonista registrati dal signor Kim e a cui Choi Jong Hoon ha prima risposto che il video era breve poi con “Ma è svenuta.” Kim gli ha risposto “E se fosse così?” e Jung Joon Young ha concluso con la frase “Era uno stupro” e simboli di risate. La polizia ha confermato che Lee è la donna nel video e hanno avviato un’indagine.

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