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Le prove dell'agenzia delle Momoland per difendersi dalle accuse di sajaegi sono false?

Le prove dell’agenzia delle Momoland per difendersi dalle accuse di sajaegi sono false?

| On 24, Feb 2018

Dopo che la Hanteo Chart ha richiesto un’indagine al Ministero della cultura, dello sport e del turismo come risposta alle accuse di sajaegi (manipolazione della classifiche con l’acquisto da parte dell’agenzia di CD dei propri artisti) fatte dai netizen alle Momoland, l’agenzia del gruppo ha voluto rispondere con forza a queste voci.

Si ricorda che le accuse di sajaegi sono iniziate dieci giorni fa: le vendite dell’album ‘Great!” delle MOMOLAND il 12 febbraio erano di 8200 copie in sole 24 ore. L’album, rilasciato a gennaio, ha venduto nel primo mese solo 5000 copie e queste 8200 copie in un giorno, per l’agenzia, è l’accumulo dei pre-order fatti dai fan (dato che la prima fornitura del CD era molto limitata).

La Duble Kick Company ha deciso di difendere le Momoland condividendo pubblicamente le immagini della fattura di vendita e del documento di conferma del pagamento della seconda ristampa dell’album ‘Great!’. L’agenzia ha dimostrato che un acquirente dal Giappone, un rappresentante della società giapponese LEON che gestisce il gruppo e gli incontri con i fan nel paese del sol levante, ha acquistato legalmente un gran numero di album.

La Duble Kick ha proseguito dicendo che all’inizio non avevano nemmeno intenzione di ristampare l’album, nonostante le richieste dell’agenzia giapponese, perché non avevano i finanziamenti per anticipare i costi di produzione (per stampare altri album, bisognava pagare ulteriori costi di elaborazione compresi tra 37.000 e 47.000 USD ogni 1.000 copie). Alla fine hanno deciso di farlo allungando anche le attività promozionali delle Momoland. Secondo l’agenzia, quindi, l’ordine di massa per “Great!” viene dal Giappone dato che la compagnia giapponese ha deciso questo album come merchandise ufficiale per l’imminente promozione giapponesi delle Momoland.

I netizen hanno controllato i documenti pubblicati dall’agenzia delle MOMOLAND e hanno accusato la Duble Kick di averli falsificati: il codice swift è una successione senza riscontro, ossia “NHBNKRSE”, quando la banca della fattura, la KEB HANA BANK, usa da gennaio 2018 il codice swift “KOEXKRSE”; il numero scritto all’interno della fattura di vendite in realtà è il telefono dell’agenzia Plan A, compagnia delle A Pink, non quella delle MOMOLAND; il documento che dovrebbe essere la conferma di pagamento, in realtà è la richiesta ed è anche senza firma; in realtà le 8200 copie risultano essere vendute non in Giappone ma in un negozio in Corea del Sud dal nome Mi Hwa Dang, come si evince dall’indirizzo in fattura.

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