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I giovanissimi The East Light vittime di abusi e violenze dal loro produttore e CEO

I giovanissimi The East Light vittime di abusi e violenze dal loro produttore e CEO

| On 20, Ott 2018

I The East Light sono stati abusati verbalmente dal CEO della Media Line Entertainment, Kim Chang Hwan, e abusati fisicamente dal produttore “A” dal 2015 fino ad ora: questa è la scioccante verità che è stata svelata in queste ultime ore e provata dalle scuse del CEO e audio rivelati dal gruppo.

Il produttore ‘A’ non solo ha verbalmente attaccato e punito i membri degli The East Light, minorenni, ma ha anche schiaffeggiato i loro volti e li ha picchiati con una mazza da baseball, un microfono di metallo o quanto trovava in giro. Una volta, secondo quanto racconta, ha anche avvolto una corda di chitarra intorno al collo di un membro, tirandola ogni volta che quel ragazzo sbagliava nell’esibizione. Ogni lamento veniva soppresso con intimidazioni forti e minacce di uccisione.

Il CEO Kim Chang Hwan era perfettamente a conoscenza delle violenze fisiche subite dal gruppo, aveva acconsentito e, inoltre, provvedeva lui stesso a minacciarli verbalmente. Quando vedeva il produttore picchiare i membri, si limitava a dire: “Non essere troppo severo”.

L’agenzia si è scusata della situazione, ha ammesso di essere venuta a conoscenza degli abusi da un anno e quattro mesi e all’epoca ne avevano parlato con i genitori e avevano risolto la questione: “Da allora non ci sono stati incidenti del genere e i The East Light ha promosso attivamente. Tuttavia, la spaccatura emotiva tra alcuni membri e il produttore si è approfondita, cosa che riteniamo abbia portato all’attuale situazione, e il produttore ha dato le sue dimissioni.” Per quanto riguarda il CEO, invece, l’agenzia ha detto che il rapporto era come quello di un genitore, “non ha mai istigato o favorito qualsiasi atto di violenza.”

Lee Seok Cheol, leader e membro dei The East Light, ha tenuto una conferenza stampa dove è entrato nel dettaglio su tutti gli abusi che lui e gli altri membri hanno dovuto sopportare dal 2015 al 2017: “Il produttore ci ha ripetutamente fatto saltare sul pavimento mentre colpiva i nostri glutei con mazze da baseball e sbarre di ferro. Ha perfino minacciato di ucciderci se lo avessimo detto ai nostri genitori.” L’avvocato del gruppo, Jung Ji Suk, ha anche rivelato che Lee Seung Hyun (fratelo di Lee Seok Cheol e altro membro dei The East Light) è stato costretto a lasciare il gruppo dopo aver protestato con il CEO ritorno del produttore “A” all’agenzia e i due hanno lasciato definitivamente la compagnia.

Anche dopo la conferenza stampa, il CEO della media Line, Kim Chang Hwan, ha ripetuto di non aver nulla a che fare con le violenze e che la sua unica mancanza è stata quella di non essersi accorto prima delle azioni del produttore. Questa versione va contro quanto si può sentire dalla registrazione esclusiva mandata in onda da ‘News Room’ tra Lee Seok Cheol e il CEO stesso. Nell’audio Kim Chang Hwan dice: “Se ti fidi di qualcuno, allora devi andartene solo se ti picchiano a morte. Se usi la carta della celebrità, non avrai nessun con cui stare, tu **. Chi ** farà un contratto un bambino che porta problemi? Non puoi creare questo grosso problema, non puoi. I tuoi genitori saranno solo più arrabbiati. Dieci volte più arrabbiati di adesso.”

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