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Agenzie che vendono informazioni private dei gruppi a fansite e sasaeng?

Agenzie che vendono informazioni private dei gruppi a fansite e sasaeng?

| On 18, Dic 2018

Molti lo temevano, altri fingevano di non sapere, ma l’amara verità svelata parzialmente da uno dei fansite di un membro degli Infinite, in fondo, non coglie molto di sorpresa: il fansite di Sungjong degli INFINITE, chiamato Spring Flower, ha dichiarato e pubblicato screen che dovrebbero dimostrare come la Woollim abbia venduto le schedule del suo gruppo al miglior offerente.

Secondo Spring Flower, la Woollim ha venduto ai fansite (e quindi probabilmente anche a sasaeng) più volte le schedule private, orari degli aeroporto e altro ancora, per prezzi che andavano dai 150.000 ai 200.000 won (120 – 160 euro), aggiungendo inoltre che molti altri fansite sono coinvolti, parlando di come sia comunemente accettata questa compravendita della privacy del gruppo. Il fansite ha scelto di parlare dopo che è stato bloccato e inserito nella black-list dell’agenzia senza un apparente motivo e, secondo la masternim, perché non si è piegata al pagamento di questa ‘tassa’. 

Secondo alcune voci, in realtà, il mastenime dietro questo fansite è una sasaeng che è stata bloccata dopo diversi richiami. La cosa negativa, però, è che, nonostante la sua posizione, tutto ciò che ha raccontato sembra corrispondere alla realtà e si ha conferma nei vari video e foto che sono stati fatti agli INFINITE, così come alle Lovelyz e ai più giovani Golden Child nel corso dei mesi in svariate location e situazioni.

Il seme di questi problema sorge nella gestione della prima generazione di idol. Kim Sung Soo, critico, ha dichiarato: “In passato le agenzie incoraggiavano i fan a radunarsi in determinati concerti e trasmissioni facendo sapere loro chi sarebbe apparso. Nel diffondere quell’informazione, non hanno messo in atto protezioni e le sasaeng ne hanno approfittato. Dal momento che le agenzie erano negligenti o superficiali nell’affrontare questo problema, questo ha aperto la porta alla gente che ha iniziato a vendere le informazioni private in modo più aggressivo. Le agenzie di gestione dovrebbero occuparsi anche dei diritti umani degli idol, ma invece si sono concentrati su come sfruttare l’esposizione. Penso che le agenzie debbano rendersi conto di dove sono stati negligenti.”

Non aiuta di certo anche il codice civile coreano: secondo la legge sulla protezione delle informazioni personali, le storie [relative a un idolo], i video o le registrazioni vocali, le informazioni su qualcuno e le informazioni sul volo non sono considerate informazioni personali. Qualora vi fosse un informazione che per la legge può essere considerata privata, e quindi la sua diffusione può essere perseguita legalmente, spesso è difficile trovare e prove che possono realmente incontrare e punire qualcuno.

 

 

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