Tutti parlano bene di 'Typhoon Family', anche se è un copia e incolla con dei cattivi ridicoli
PR | On 25, Mar 2026
Partito con ascolti del 5,87%, ha concluso i suoi 16 episodi con rating al 10,34%, nell’entusiasmo collettivo: ‘Typhoon Family’ è stato un grande successo.
Meritato?
‘Typhoon Family’ è il drama del momento, quello di cui senti parlare sempre molto bene e in cui c’è quello gnocco di Lee Yunho e quindi vince a mani basse.
Eppure ti guardi un po’ in giro e vedi anche commenti negativi… negativi assai, di quelli che non promettono bene.
C’è chi lo ha adorato e chi lo ha trovato noioso.
C’è chi ha pianto, coinvolto e chi lo ha trovato troppo, esagerato.
Qual è la verità?
Di cosa parla questo drama?
Il padre di Kang Tae-Poong gestisce una piccola azienda di import d export chiamata Typhoon Trading Company. Grazie al suo ricco padre, Kang Tae-Poong ha vissuto una vita spensierata. Purtroppo è il 1997 e mentre il padre di Kang Tae-Poong muore all’improvviso, una terribile crisi economica colpisce la Corea del Sud, mandando sul lastrico la famiglia e anche l’azienda.
Kang Tae-Poong è determinato a non lasciare che l’azienda, che suo padre amava come la sua famiglia, vada in bancarotta, ne prende il comando e, anche senza esperienza, tenta di salvarla insieme ai suoi dipendenti, tra cui Oh Mi-Seon. Lei è la figlia maggiore della sua famiglia e porta sulle spalle il peso della famiglia, lavora come contabile dalla memoria incredibile, mentre sogna di diventare una donna in carriera.
Piccole cose generiche, pro e contro:
Per me è un prodotto mediamente buono, con molti pregi ma anche molti e pesanti difetti e a una certa mi sono sentita di lamentarmi con persone che non conoscevano il drama (ma a cui interessava) per prepararle a questi aspetti negativi.
Il drama fa un grandissimo lavoro sui personaggi, sui protagonisti, creando un arco per ognuno di loro, anche quello più di sfondo. Anche colui che ha meno screen time ha un arco ed è una cosa difficile e anche molto bella.
Il drama si prende tempo per introdurci nel team Typhoon, che deve ricominciare daccapo in un periodo (la crisi economica nel 1997 in Corea del Sud) dove non era facile rialzarsi, eppure crescono, si ritrovano e diventano una famiglia. In queste due cose, personaggi e ambientazione, ‘Typhoon Family’ è potentissimo.
Il lato peggiore è proprio nella trama, in cui un determinato cattivo diventa il deus ex machina per il proseguimento della storia. Lui è sempre quella persona che si trova nel momento giusto, nel posto giusto, nell’istante giusto a creare problemi, ostacoli che i nostri protagonisti dovranno superare. Questo percorso a ostacoli, ostacoli (ripeto) sempre generati dallo stesso ‘cattivo’, sono disturbanti a un certo punto perchè li percepisci come costruiti a tavolino, non possibili. Quando la scena, giusto per aggiungere il problema del prossimo episodio, fa entrare il cattivo, a caso, dentro a un ufficio a presentare un’offerta GUARDA CASO allo stesso giorno e orario (proprio minuto) del protagonista, così da consentirgli di vedere cosa aveva scritto e dargli di nuovo fastidio, ho proprio urlato un VAFFA disperata.
Non ce la posso fare. Va bene la sospensione dell’incredulità, ma qui siamo nell’impossibile.
Ogni tot episodi la stessa storia in un posto diverso.
1. La famiglia Pyo mette i bastoni tra le ruote.
2. La squadra di Tae Poong soffre.
3. Tae Poong si riprende.
4. Vittoria minore.
5. Reset.
6. Nuova ambientazione, nuovo progetto, stesso schema.
AGAIN AND AGAIN.
Non ce la posso fare.
Questo lato negativo è stato molto respingente per me, però il drama si fa guardare perché, di nuovo, due cose le fa DAVVERO bene: i personaggi e l’ambientazione.
Il modo in cui lo show descrive gli anni ’90 in Corea e anche come tratta la crisi del 1997 è veramente bello e ben incastrato nella storia. Dall’abbigliamento alle acconciature, le auto e le vetrine dei negozi, tutto è estremamente anni ’90 ed è bellissimo da vedere. Con la crisi economica mostra le storture, le difficoltà (si vedono tantissime persone dormire nel sottopassaggio dopo aver perso la casa), lo sporco (una città quasi abbandonata e sull’orlo del baratro), la cattiverie (persone disposte a vendersi e a vendere qualsiasi cosa pur di sopravvivere, a truffare e derubare disperati come loro), la disperazione (persone che si buttano e si picchiano per salire su un furgone e andare a fare un lavoro pesante (tipo muratore) per pochi euro). Tutto è autentico, concreto e molto toccante, raramente mostrato con questa crudezza in uno show che vuole essere tendenzialmente comico e positivo.
Cosa affronta il drama?
E’ una storia di rinascita e ricrescita, del cambiare i proprio sogni per imparare a trovarne di nuovi, dell’importanza di non smettere di combattere e di mettercela tutta.
E’ molto sogno americano, con questa idea di imprenditori (motore del mondo) che con le sue intuizioni tutto può, facilmente. Basta crederci <3
C’è la parte della crisi economica che, di nuovo, è trattata molto bene, in modo crudo e sincero.
Indirettamente c’è anche una critica al sessismo, con il vecchione del team che fa commenti denigratori nei confronti della donna che non può aspirare ad altro ruolo oltre a quello di supporter e segretaria, ma che viene risolto in modo totalmente grossolano e semplicistico.
Conclusione:
‘Typhoon Family’ è divertente da vedere, ha dei personaggi davvero interessanti e ben scritti, ma una storia ripetitiva fino alla noia e questo non aiuta ad arrivare alla fine.







Lascia un commento