'Tastefully Yours' è stato realizzato con una ricetta disastrosa?
PR | On 02, Feb 2026
‘Tastefully Yours’ è composto da dieci episodi ed è presente su Netflix.
E’ uno di quei drama che non mi convinceva fin dall’inizio, che quasi non volevo vedere, e che ha continuato a non convincermi anche dopo.
Di cosa parla questo drama?
Han Beom-Woo (Kang Ha-Neul) è il successore di una grande azienda alimentare e gestisce un ristorante raffinato a Seul, ma lo fa solo per diventare il migliore nel settore. Incontra Mo Yeon-Joo (Go Min-Si), una chef appassionata del gusto che gestisce un ristorante con un solo tavolo, senza insegna, in un angolo remoto di una provincia. Han Beom-Woo e Mo Yeon-Joo, completamente diversi l’uno dall’altro in ogni aspetto delle loro vite, in qualche modo iniziano a gestire un piccolo ristorante a Jeonju.
Piccole cose (forse non) bellissime:
L’inizio è spinoso, i primi episodi li ho trovati davvero difficili perché i personaggi sono delle macchiette costrette nel tropo ‘da nemici ad amante’ e quindi tutto sembra estremamente forzato.
Andando avanti questo problema migliore, ma continui a vederlo chiedendoti ‘qual è il loro vero problema? Qual è la loro missione? Dove vogliono andare a parare? Chi è il nemico qui? Quale problema devono superare?’, perché tutto sembra casuale e poco concreto.
I personaggi in sé sono infantili e mossi da motivazioni banali, il che li rende poco interessanti.
Lui ruba le ricette altrui in modo subdolo, acquistando i ristorantini e poi facendoli chiudere, e all’improvviso si redime grazie alla fig- ehm, all’amore. Manager cattivo che viene curato grazie ai sentimenti è una cosa vecchia come il mondo, banalissima, ma non è presentato così male il suo arco, francamente. Il problema è che non è interessante e l’azienda per cui lavora non sembra davvero così gigantesca e pericolosa e importante.
Lei è la tipica chef che con la sua cucina cambia il mondo, migliora le persone, risolve conflitti generazionali e fa unire popoli diversi, accade letteralmente tutto questo, che ormai nel 2025 è pure una narrativa che possiamo gettare nella pattumiera, in quanto credibile quanto un albero di melo sulla luna, no?
L’inizio, per quanto tosto, almeno riesce a spingerti ad andare avanti, superato lo scoglio del primo episodio, è una lenta esplorazione del vero protagonista di questo drama, il cibo, della passione, del tradimento e dell’arte culinaria, ma alla fine tutto perde il suo sapore e finisce per essere più tiepida che bollente.
Nell’ultimo episodio uno dei protagonisti VA PROPRIO VIA, perché deve risolvere dei casini suoi PUUUF scompare, mai scelta può essere più anticlimatica e infatti gli ultimi due episodi sono frettolosi, molto poco impattanti, con zero pathos e davvero una cosa arrangiata. Il momento che doveva essere di altissima tensione, diventa una gara culinaria che potrebbe andare in onda su Rai 1 alle ore 12:00 durante ‘La Prova del Cuoco’ (programma stupendo, ma con sfide che non hanno alcun pathos, giustamente).
Cosa affronta il drama?
Tutto si riduce al tema del successo che permea ‘Tastefully Yours’.
Come definiamo il successo? Cosa siamo disposti a fare per raggiungerlo? Siamo disposti a convivere con noi stessi nel processo? Tutti i personaggi di Tastefully Yours hanno obiettivi radicati nel successo personale e finanziario. Quando un personaggio si concentra maggiormente sul successo e sul guadagno materiale, è evidente che ha una crisi di coscienza più marcata. Quando un personaggio raggiunge l’illuminazione o la libertà dal “materiale”, raggiunge chiarezza e felicità.
Con i soli dieci episodi a disposizione, lo sceneggiatore Jung Soo-Yeon fa del suo meglio per approfondire questi temi e questi importanti sviluppi dei personaggi, ma non c’è abbastanza tempo per assimilare questi elementi. C’è una chiara priorità data alla trama per far procedere le cose, il che non fa che sottolineare ulteriormente l’importanza degli episodi o dei momenti chiave per far sedimentare e digerire le cose.
Punti su… qualcosa:
L’interpretazione di Kang Ha-neul è un po’ deludente. L’interpretazione di Beom-woo è piuttosto esagerata, soprattutto nei primi episodi. Questo, pur essendo in linea con il fatto che Beom-woo sia un rappresentante avido di denaro dell’Hansang, purtroppo priva Kang di tutto il suo fascino e spesso si traduce in una performance sgradevole.
Go Min-si nasconde gran parte di questo con la sua interpretazione sfumata di Yeon-joo. La chef è acuta, schietta e tagliente, ma si prende cura dei cavoli del suo orto e cucina con mano delicata. Man mano che trascorriamo più tempo con Yeon-joo, emerge il suo lato fiducioso e Go sfodera senza sforzo espressioni di innocenza dagli occhi spalancati e sorrisi dolci e sinceri.
Una sottotrama a metà stagione che coinvolge il passato culinario e romantico di Yeon-joo a Sapporo ha sprecato tempo narrativo prezioso che avrebbe potuto essere dedicato all’ambientazione e ai personaggi di Jeonju.
La trasformazione di Beom-woo da persona cattiva a brava persona avviene, ma sembra in qualche modo immeritata. La rivelazione nel finale che alla fine aiuta una delle sue precedenti vittime a riavere indietro il ristorante di famiglia è fondamentale, ma arriva dopo che Yeon-joo – e il pubblico – dovrebbe perdonarlo.
L’unica cosa che impedisce alla serie di essere vista come un semplice sfondo è il terzo protagonista di cui sopra: il cibo. Sebbene la serie non si preoccupi di addentrarsi nelle realtà o nelle complessità dell’industria culinaria, non manca di certo di elementi visivi. Ogni singola inquadratura di cibo è assolutamente splendida, dal seopsangjeok del primo episodio ai soffici ravioli e alle colorate e fumanti ciotole di noodles.
Conclusione:
In definitiva, ‘Tastefully Yours’ non si conclude con un botto, ma con un gemito… che è anche il modo in cui è iniziato, purtroppo. La riduzione della durata degli episodi sembra avergli fatto pagare caro, costringendo la narrazione a lesinare sulla profondità emotiva e sullo sviluppo dei personaggi proprio quando contava di più.
L’esecuzione finali appare incompleta e affrettata. Nonostante il suo potenziale e i momenti di autentico calore (quelli col cibo LOL), il finale fa riflettere sul fatto che a volte anche i piatti più promettenti hanno bisogno di più tempo in cucina. Questo, purtroppo, lascia molto a desiderare.
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