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Sul set di "Johnber Doctor" si lavora 11 ore al giorno?

Sul set di “Johnber Doctor” si lavora 11 ore al giorno?

| On 15, Gen 2026

Il drama ENA “Johnber Doctor” è una commedia romantica a sfondo medico che segue un gruppo di professionisti nell’amibito medico che giungono sulla famigerata e ampiamente evitata isola di Pyeondong, con protagonisti Lee Jae Wook e Shin Ye Eun. Il drama ha attirato l’attenzione per i motivi sbagliati: orari di lavoro eccessivamente lunghi durante le riprese, violando presumibilmente il limite di 52 ore settimanali in Corea.

L’Hanbit Media Labor Rights Center (di seguito Hanbit Center) aveva reso pubblico il problema dei lunghi orari di lavoro a cui era sottoposto lo staff del “Johnber Doctor”. Secondo il centro, il mese scorso la produzione ha imposto la settimana lavorativa di 65 ore per tre settimane consecutive. Immaginando una settimana lavorativa di 6 giorni con uno di riposo, una media di quasi 11 ore di lavoro al giorno.

Le riprese di “Johnber Doctor” sono iniziate a settembre dello scorso anno. Durante la seconda settimana (22-28 settembre) e la sesta settimana (20-26 ottobre), la produzione ha effettuato cinque sessioni di riprese a settimana, per un totale di oltre 55 ore di riprese. Dall’8 dicembre, la serie ha registrato cinque sessioni a settimana per tre settimane consecutive, per un totale di circa 63 ore settimanali. È stato anche riferito che dal 5 all’11 gennaio le riprese sarebbero dovute proseguire a 65 ore settimanali.

Il centro ha aggiunto: “Se si considerano i viaggi di andata e ritorno su lunghe distanze, superiori alle tre ore, sette delle 15 settimane costituiscono violazioni”. Ha inoltre criticato la società di produzione, affermando: “Sebbene la società abbia risposto di aver ottenuto moduli di consenso per settimane lavorative di 65 ore da tutto il personale, il consenso scritto non nega il fatto che ciò costituisca una chiara violazione del Labor Standards Act”.

Il 9 gennaio, la società di produzione The Studio M ha rilasciato una dichiarazione ufficiale a Dispatch, affermando: “Stiamo prendendo molto sul serio la questione relativa agli orari di ripresa. Come società di produzione, affronteremo la questione in modo responsabile. Abbiamo spiegato al personale le rigide condizioni di produzione e abbiamo raccolto le loro opinioni. Tuttavia, alla fine non siamo riusciti a valutare attentamente l’effettiva intensità delle riprese e la stanchezza accumulata dal personale. Sentiamo una grande responsabilità. Rispetteremo fedelmente la settimana lavorativa di 52 ore in tutti i futuri programmi di riprese. Per quanto riguarda i periodi di ripresa che hanno superato il limite di 52 ore, ci consulteremo attivamente con i membri dello staff e lavoreremo per raggiungere una risoluzione amichevole”.

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