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Perché la possibile evasione di Cha Eun Woo (ASTRO) è grave e no, non c'è ancora nessuna verità

Perché la possibile evasione di Cha Eun Woo (ASTRO) è grave e no, non c’è ancora nessuna verità

| On 26, Gen 2026

Come già riportato, il Servizio Fiscale Nazionale ha scoperto che Cha Eun Woo potrebbe avere debiti fiscali non pagati per un importo pari a 20 miliardi di won (circa 13,6 milioni di dollari).

Si è scoperto che il reddito della star veniva suddiviso tra tre parti: la sua etichetta discografica Fantagio, la sua agenzia individuale e lo stesso Cha Eun Woo, in questo ordine.

Distribuendo il reddito in questo modo, il Servizio Fiscale Nazionale ha concluso che Cha Eun Woo potrebbe aver evaso il pagamento dell’aliquota Irpef (imposta sui redditi) del 45% su una parte dei suoi guadagni.

Le accuse, quindi quali sono?
– Avere creato un’agenzia individuale fantasma solo per pagare l’imposta sui redditi come azienda e non come persona fisica, risparmiando tanto;
– inoltre, questa agenzia individuale fantasma ha la stessa sede del ristorante della famiglia di Cha Eun Woo e lì lavora tutta la sua famiglia: padre, madre e fratello.

Tutta la storia la trovate in questo primo articolo sulla questione.

Cha Eun Woo (ASTRO) accusato di evasione per 13 milioni di euro: la più grande evasione coreana ad oggi nota

Con quale competenze la persona che sta scrivendo questo articolo vi sta parlando? Una laurea in Economia e un lavoro in questo campo.
Non ho la verità in tasca ma cercherò di porre l’attenzione su alcune cose e sul perché la situazione è tanto delicata, così delicata che anche Cha Eun Woo ha scritto una lettera di scusa in cui si dice totalmente collaborativo con le indagini in corso.

L’imposta sui redditi, IRPEF, colpisce i redditi prodotti da una persona, quello che in Italia si calcola utilizzando il modello 730 e modello unico, lo fa il dipendente, l’imprenditore, la celebrità, CHIUNQUE. Tramite questi modelli, in Italia bisogna dichiarare tutti i redditi percepiti e poi si ha la possibilità di inserire deduzioni (contributi previdenziali e assistenziali, assegni dell’ex-coniuge, le spese per la beneficenza ecc) e detrazioni (spese mediche, spese di istruzione ecc). Si fa questa sorta di somma algebrica e poi si pagano le tasse, in Italia con un’aliquota progressiva (se il tuo reddito è fino a 28.000 euro paghi il 23%, se tra 28.001 e 50.000 è il 35%, se oltre i 50.000 paghi di tasse il 43%, ad oggi in Italia).

Se, prima di pagarci le tasse, faccio transitare quei soldi in una società, cambia tutto.
Perché le società pagano le tasse sull’utile prodotto, non sul reddito. Nel caso specifico di Cha Eun Woo il suo utile è anche il reddito che ha percepito dalla Fantagio (ossia quanto l’artista ha guadagnato), che diventa appunto l’utile della società individuale. La società essendo tale, fa un bilancio dove somma algebricamente tutti i ricavi (quanto guadagnato da Cha Eun Woo, se ha degli investimenti, redditi da immobili locati -se ha locato degli appartamenti posseduti ecc) con tutti i costi (costi per la locazione del locale commerciale, spese per la manutenzione o per le bollette elettriche, spese per il personale, la pulizia ecc). Dopo questa somma, esce il vero e proprio utile, sicuramente più basso nell’importo, su cui verranno pagate le tasse. Se è perdita, non vengono pagate le tasse. In Italia l’aliquota d’imposta sui redditi delle società (Ires) è del 24%. Da quello che ho letto, le aliquote coreane sono MOLTO vicine a quelle italiane.

Cha Eun Woo, che è parte integrante di questa agenzia individuale, magari figura come socio, tipo, riceverà uno stipendio ufficiale, su cui pagherà le tasse come sopra descritto, ma ovviamente non sarà lo stesso importo che la Fantagio gli ha corrisposto.

Inoltre in qualità di persona all’interno della società può, ad esempio, comprare un auto aziendale, pagarla con i soldi aziendali, e detrarla come spesa aziendale (in base a quanto previsto dalla normativa di quel paese), può comprare un’immobile con il nome della società e viverci lui dentro. Quindi anche se lo stipendio ufficiale è molto più basso dei suoi guadagni ufficiali, può comunque comprare tutto quello di cui ha bisogno tramite la sua società.

Questa procedura è illegale?
No.
Ma la società deve esistere.
Il problema non è se Cha Eun Woo poteva creare un’agenzia individuale per gestire la sua attività in modo più comodo… il problema è che se hai creato un’agenzia individuale farlocca, che in realtà sembra non esistere, dato che la sede legale è quella del ristorante dei tuoi genitori e ci lavorano i tuoi parenti (e magari nel bilancio hai aggiunto costi per locazione del locale commerciale o stipendi per i dipendenti), potrebbe sembrare che lo hai fatto per ridurre in modo illecito la base imponibile su cui vengono calcate le tasse.

Quando si toccano figure così importanti con accuse di evasione ed elusione, generalmente ci sono molte prove ed è difficile uscirne senza pagare nulla. Sia in Italia che in Corea del Sud, tutti questi casi si risolvono sempre con un patteggiamento, ossia con l’ammissione di non aver pagato abbastanza tasse. Il vero dilemma qui è: elusione o evasione?

L’evasione presuppone l’intenzione di portare avanti un atto fraudolento, andando contro la legge. L’elusione è operare secondo le leggi, ma trovando dei trucchetti per pagare di meno, ad esempio applicando un’aliquota scorretta.

Quindi se Cha Eun Woo dimostrerà che la società esiste e che i bilanci sono apposto, non ci saranno davvero problemi, ma nulla ad oggi è chiaro e, mia opinione, dimostrare che all’interno di un ristorante di anguille ci sia un’agenzia di intrattenimento… è difficile. Inoltre la società di intrattenimento è stata spostata da Anyang prima, da Gimpo poi a Ganghwa, “zona di gestione della crescita”, quindi una zona dove si vuole sviluppare la presenza di società e che quindi ricevono aiuti statali, come aliquote ridotte ecc. Se la società oltre a non esistere, è stata anche fittiziamente spostata in quella regione per avere anche questi vantaggi fiscali, la situazione si aggrava.

E’ sbagliato per un artista avere anche una ditta individuale, tra sé e la propria agenzia?
Teoricamente no: se la tua agenzia personale gestisce le tue attività individuali (considerando che spesso ci sono attività (spot pubblicitari, eventi di brand, prodotti social, programmi TV, drama e film) per cui l’agenzia principale trattiene solo il 20-30%) non esiste alcun problema.
E’ una pratica MOLTO comune, che consente all’artista di circondarsi di persone note e fidate, di gestire quello che è possibile in autonomia ecc.
Questa prassi comune non è nemmeno del tutto sbagliata, non deve essere vista come un modo per pagare meno tasse, perché comunque una società è motore dell’economia (quando è vera), perché fa contratti di locazione di immobili, assume persone, fa investimenti ecc.
Il problema è quando questa società intermedia è un’azienda fantasma, allora sì che è solo un modo per pagare meno tasse.

Spero di aver chiarito qualche dubbio sul perché in tanti sembrano essere scandalizzati da questa storia, oltre ad avervi spiegato perché la questione è davvero delicata e complessa e no, non c’è ancora nessuna verità e nulla è purtroppo risolto.
Per ora solo molte ipotesi e indagini in corso.

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