#Flop2024 'Wedding Impossible' è veramente poco coinvolgente
PR | On 01, Gen 2026
‘Wedding Impossible’, soli 12 episodi, come mai è finito in questa lista nonostante gli ascolti non malvagi (partito col 4% e finito col 3.6%)?
Per ‘Wedding Impossible’ vale lo stesso discorso di ‘Serendipity’s Embrence’, dato che fanno parte della stessa emittente e hanno occupato lo stesso orario: altri drama hanno fatto molto meglio. ‘No Gain No Love’ o ‘Parole Examiner Lee’ o ‘The Queen Who Crowns’ o ‘Lovely Runner’, hanno conquistato il pubblico concludendo con ascolti, rispettivamente, al 4.7%, 5.8%, 6.6%, 5.7% e hanno visto sempre crescere gli ascolti rispetto alle prime puntate.
‘Wedding Impossible’ a livello di rating non ha fatto schifo, partendo da un promettente 4%. Considerando che in media questa fascia e questa emittente ha drama che partono dal 3%, vuol dire che c’era interesse per ‘Wedding Impossible’. Resta stabile fino al quinto episodio, quando inizia un calo inesorabile: 3.6%, 3.4%, 3.3%, 3.1%, fino al minimo del decimo episodio con solo 2.2%. Rialzo al 3.6% per l’episodio finale, come se le persone si fossero ricordate, dopo averlo abbandonato PER TUTTO IL MESE DI MARZO, che poi il due aprile c’era l’ultima puntata e almeno così capivano la conclusione.
Francamente è strano.
Cerchiamo di capire cosa è successo.
Non doveva essere così, non se lo aspettava nessuno che fosse così, eppure eccoci qui, ancora, di nuovo, in ritardo di un anno perché mi sono scordata di farlo PARDON, con un floppettone del 2024.
Perché è un flop? Fa davvero così schifo? Vale la pena vedere ‘Wedding Impossible’?
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La trama ispira, e anche molto: abbiamo l’attrice/perenne comparsa in difficoltà Na A Jeong (Jeon Jong Seo) che accetta di fingere di essere la fidanzata e moglie del suo migliore amico segretamente gay, Lee Do Han (Kim Do Wan), il nipote più anziano della famiglia proprietaria del gruppo industriale LJ. In cambio di una ricompensa, aiuta a tenere il segreto più grande del suo amico al riparo dalla opprimente famiglia di lui. L’unico intoppo? Il fratello minore di Do Han, Lee Ji Han (Moon Sang Min), rifiuta di accettarla come fidanzata del fratello e la mette alla prova in ogni occasione. Con Ji Han deciso a sabotare il loro “matrimonio” fin dall’inizio, quanto tempo ci vorrà perché la verità venga a galla?
I cliché ci sono tutti:
– triangolo c’è;
– contratto per il matrimonio c’è;
– matrimonio finto c’è;
– da nemici ad amanti c’è;
– figli di chabeol che si nasconde c’è;
– famiglia ricchissima problematica c’è;
– parenti serpenti c’è;
– morte sospetta nel passato c’è;
– protagonista povera che ha bisogno di soldi c’è.
Però c’è anche un dettaglio che smuove teoricamente in tutto, dandogli un poco di stranezza, il fatto che il tutto sia fatto per proteggere l’amico gay e che l’interesse amoroso sia poi il futuro cognato.
La verità è che l’ho iniziato e abbandonato dopo 2 episodi, per poi ricominciarlo per questa rubrica.
Perché?
Già dalla trama percepivo che la questione omosessualità sarebbe stata trattata MALE e c’era qualcosa di vecchio e sbagliato nell’avanzare della storia e nella messa in scena.
Inoltre, dopo aver visto due suoi drama e il film ‘The Call’ del 2019, per cui ha vinto un premio, dopo il debutto con ‘Burning’ nel 2018, posso dire che non sono una gran fan dello stile recitativo di Jeon Jong-seo, la protagonista, nel genere commedia romantica. La trovo troppo esagerata e macchiettistica (col corpo) e al contempo inespressiva. Nonostante la trama si adattasse alla macchietta ed all’esagerazione, Jeon Jong-seo per me qui è non giusta.
Jeon Jong-seo nel film ‘The Call’, invece, funziona perché interpreta una psicopatica serial killer ed il suo stile, così esagerato nei movimenti del corpo, ma inespressivo nel volto, si addicono alla perfezione. Anche in ‘Burning’ ricordo di averla trovata giusta e anche lì il suo personaggio era molto borderline, particolare.
Per le commedie, come come nei melodrammi come ‘Queen Woo’ (altro flop qui descritto), lei a me non piace e questo, purtroppo, condiziona TANTISSIMO il giudizio di un drama in cui recita.
Comunque, ripresa a forza a distanza di tempo, ho trovato abbastanza divertenti i primi 3 episodi, per poi iniziare ad annoiarmi, seriamente, dal 5 in poi. E’ stato davvero difficile arrivare alla fine.
Davvero.
Le motivazioni che spingono qualsiasi personaggio sono traballanti e deboli, tutta la trama è fondata su qualcosa che risulta davvero poco realistico. In molti lo hanno trovato estremamente coinvolgente e divertente ma io sono proprio dalla sponda opposta.
“Wedding Impossible” tratta con estrema delusione l’omosessualità di Do-han, di fatto è un elemento secondario ed è strumento per mettere in moto la trama. La sua capacità di agire in ambito sentimentale è praticamente inesistente e lo stigma che circonda la sua sessualità è rappresentato in modo negativo. E’ anche obbligato dagli eventi a fare outing e il tutto viene trattato in modo estremamente superficiale.
Inoltre, la serie non riesce a sviluppare appieno le sue varie trame, tra cui le lotte viscerali per il controllo dell’azienda e gli oscuri segreti di famiglia, dando vita a una narrazione sconnessa e insoddisfacente. La rivelazione di un traumatico segreto di famiglia manca di impatto, trasformandosi in un cliché stanco anziché contribuire in modo significativo alla trama.
Nonostante i tentativi di riconoscere i classici cliché del dramma, come i personaggi che commentano le proprie situazioni assurde, questi momenti risultano forzati e inefficaci. Man mano che i segreti vengono svelati, i protagonisti si separano e l’episodio finale manca del tocco romantico che ci si aspetta da una commedia romantica, lasciandomi con una conclusione superficiale e insoddisfacente.
In definitiva, “Wedding Impossible” non centra l’obiettivo con i suoi personaggi poco sviluppati e la trama sconnessa, deludendo le sue promesse iniziali. Di fatto non è davvero coinvolgente.
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