'Perfect Crown', con IU e Byeon Woo-seok, non è un granché, ma non fa nemmeno schifo
PR | On 12, Giu 2026
‘Perfect Crown’, facilmente recuperabile su Disney+, è il drama del momento, con i suoi numeri da capogiro, ma anche il drama della discordia, per cui in Corea del Sud stanno raccogliendo firme per la sua cancellazione definitiva dal web.
Com’è l’ultima fatica di quel manzo altissimo di Byeon Woo-seok e quella patata dolcissima di IU?
Scopriamolo guardando le 12 puntate.
Le aspettative sono alte, le cose che ho letto in giro mi hanno mezzo traumatizzata e quindi lo si inizia con un’ansia assurda.
Di cosa parla questo drama?
Ambientato nel XXI secolo in un universo alternativo in cui la Corea del Sud è governata da una monarchia costituzionale. Seong Hui-Ju (IU) è la seconda figlia della più importante famiglia chaebol del paese: possiede quasi tutto, compresa una bellezza straordinaria e un’intelligenza innata, ed è anche estremamente competitiva. Essendo figlia illegittima di famiglia borghese, quindi fuori dall’elite nobile, si sente esclusa dal tavolo del potere e questo la fa innervosire. Decide di entrare in contatto con il Principe I-An (Byeon Woo-Seok), il secondogenito del Re, per cercare di elevare il suo stasus e avere tutto quello che le è stato negato per nascita. Anche il Principe I-An è destinato a non avere nulla se non il suo status reale e il loro incontro cambierà tante cose.
Piccole cose in generale:
‘Perfect Crown’ non è brutto ma non è manco un capolavoro.
Sento in giro di gente che lo demonizza e chi parla di gemma, miglior drama in assoluto dell’anno, drama preferito di sempre, puro piacere e mi sembra davvero esagerato.
La trama è di una banalità che la fa somigliare a una storia di Wattpad, una fanfiction scritta da una quindicenne appassionata, quindi non una cagata pazzesca, ma nemmeno un prodotto di grandissima qualità.
Il tutto si unisce a personaggi banali, stereotipi così rimarcati da rendere difficile per gli attori tirare fuori qualcosa di profondo.
Fortunatamente sono solo 12 episodi di tante cose, tanti begli abiti, tanti momenti carini, tantissimi tentativi di uccidere qualcosa, una quantità non indifferente di esplosioni ed incendi manco fossimo a Londra nel 1600, e i soliti cattivoni che vestono di nero.
Again: banalotto ma godibile.
E’ difficile connettersi con la trama e soprattutto con i personaggi e i loro problemi da super ricchi, quindi capisco chi lo abbandona.
E’ facile anche sognare guardando i soliti super ricchi che si rilassano uscendo con la barca di proprietà perché vogliono provare a volare imitando Rose e Jack di Titanic (nessuno gli dica come è finita quella storia), perché a noi umani piace sempre vedere i ricconi che fanno cose e sognare di farle anche noi un giorno.
Va tutto bene.
Vale tutto.
Ma non mi dite che è un capolavoro che vi faccio provare anche io la sensazione del volo, ma senza barca <3
Cosa affronta il drama?
A parte un drama estremamente romantico, si parla indirettamente di pressione familiare e della difficoltà di trovare un posto nel mondo, che genera solitudine e che ci fa costruire maschere dietro cui ci nascondiamo.
Ogni personaggi principale di questo drama ha una maschera che indossa in pubblico e che differisce molto dall’immagine privata: Seong Hui-Ju sembra la CEO ricca, spavalda, sicura e sempre sopra a tutti, una regina di fatto intoccabile e non scalfibile, in realtà è qualcuno che vuole solo essere amato ed accettato; il Principe I-An sembra pacato, tranquillo, sempre padrone degli eventi e un passo indietro, come a non voler far rumore, ma ha sofferto di solitudine e dell’ottusità delle caste e del padre; Min Jeong-Woo sembra il politico perfetto, retto, giusto, religioso e gentile, in realtà desidera, agogna ma non sa davvero mai prendere una posizione forte, muovendo le carte nell’oscurità; la regina madre Yoon Yi-Rang è il baluardo della Corona, la fondamenta, colei che si annulla per esso, in realtà si è aggrappata con le unghie e i denti per salvare il proprio futuro e quello di suo figlio, pensando che ci fosse solo un modo per farlo.
Contestualmente si parla di rapporti familiari complessi e distruggenti, unitamente a una riflessione su caste, elitarismo e nobiltà. Quest’ultima critica è davvero velata e davvero trattata malissimo, ve lo anticipo. Altri prodotti coreani (il glorioso The Glory) lo hanno fatto MOOOOOOLTo meglio.
Punti su… qualcosa:
In generale ‘Perfect Crown’ è carino da vedere, ha momenti divertenti, immagini carine, lui è un gran gnocco ed è da vedere solo per quel visino incredibile.
Ma non siete qui per un’opinione generale, no?
I primi episodi sono molto pieni, caratterizzati da un ritmo incalzante, una sequenza di flashback rapidissimi e taaaaanta roba, compresi sandwich e marchette in quantità, tutto molto prevedibile ed anche veloce.
Resta piacevole, ma percepisci anche che stai vedendo tante cose mentre resti molto in superficie, perché non c’è il tempo della pausa, della riflessione, della digestione. Finisci i primi episodi che dei protagonisti si sa solo il banale e che hanno buttato lì 2/3 cattivi e uno pseudo mistero da risolvere.
Lo si capisce fin dall’inizio, anzi dalla trama e dai poster (banali e bruttini, concedetemelo), che non vuole essere non un prodotto di introspezione, ma si possono fare belle commedie scavando un pochino di più.
Invece ‘Perfect Crown’ fin dall’inizio dice: si corre, si banalizza, si vede tanto e si sente poco.
Ci stai? Bene.
Non ci stai? Poco importa, questo è il ritmo.
Il prodotto è sincero.
Non la mia ‘cup of tea’, sinceramente.
Mi piacciono i personaggi sfaccettati, psicologicamente interessanti, mi piace un prodotto che si prende la pausa per farmi vedere una bella inquadratura, per famri godere di una buona regia, di farmi riflettere e stupire sulle decisioni dei personaggi.
Mi piace riflettere con i protagonisti.
Invece qui, nel milione di cose fatte di azioni svolte, il primo momento di pausa, in due ore e 20 di due episodi, ossia il momento in cui qualcuno parla di come qualcuno si è sentito e di come stavano vivendo una situazione, è davanti a un panino per la pubblicità di un noto marchio di panini (che non sono così buoni come vogliono farci credere SPOILER). Intendo questo quando mi “lamento” della velocità ecco.
E’ una scelta, ovviamente, ma per me è un difetto.
Si cerca di mantenere sempre alta l’attenzione per evitare che lo spettatore medio prenda in mano il telefono e a me i prodotti televisivi e cinematografici che hanno un’idea così bassa di me, mi offendono AHAHAHAH Lo so che non è colpa di nessuno, è l’evoluzione dei tempi, ma per me resta un difetto e non da poco.
‘Perfect Crown’, di nuovo, non è stato chiaramente concepito come un prodotto televisivo di alto livello intellettuale. Sembra rientrare in quella categoria di serie con una trama scorrevole, adatte anche a chi ha poca pazienza e vuole semplicemente guardare qualcosa mentre scorre Instagram. È quindi un drama da guardare comodamente sul divano. Lo si può iniziare a guardare a caso e non ci vorrà molto per capire cosa sta succedendo.
La colonna sonora è nella media, banale ninna nanna drammatica numero 42.
La fotografia non è malvagia, soprattutto nei primi episodi dove, si sa, si spende di più, ma si concentra su primi piani fatti bene. Giusta ma nulla di sensazionale.
Questa storia d’amore ambientata in una realtà alternativa ha tutti gli elementi di un classico drama coreano, ma è penalizzata da personaggi poco credibili.
Le interpretazioni degli attori non sono state di livello, non credo per colpa loro, perché altro entrambi mi hanno sempre convinto molto. Ma se hai poco su cui lavorare, poco uscirà fuori.
Byeon Woo-Seok a volte sembra un po’ rigido, con una recitazione alquanto meccanica che mina le sfumature emotive. Ripensando a ‘Lovely Runner’, è un abisso.
IU adotta uno stile più enfatizzato che a tratti risulta eccessivo e artificiale. Sembra una brutta copia di un altro suo personaggio, Man-wol in “Hotel Del Luna”.
Insieme funzionano malissimo. Io non lo so chi dice che ci sia chimica tra i due, francamente molto labile, molto discontinua.
Io trovavo molto più chimica, un legame malsano e passionale e oscuro tra la Regina Yoon Yi-Rang e il Principe I-An, ho più volte pensato che ci fosse un passato tra di loro e quando questi due erano in una stanza insieme, l’aria si tagliava con un coltello. Gong Seung-Yeon, ottima attrice, con la regina Yoon Yi-Rang aveva il personaggio più interessante e sfaccettato, infatti ne è uscita una buona performance. Noh Sang-Hyun con il suo primo ministro, invece, beh, che banalità. Già il fatto che a una certa, con il decadere del suo personaggio, inizia a vestirsi solo di nero… mamma mia, non siamo così scegli su.
La storia banale, ritmo serrato all’inizio e poi a una certa sempre la solita situazione, conflitti ridondarti e ripetitivi.
Cari sceneggiatori, quante volte volete usare il fuoco/esplosione contro qualcuno? Sceneggiatori di ‘Perfect Crown’ rispondono: ‘Sì.’
Ci sono anche momenti in cui il drama fatica a trovare un equilibrio nel tono. A volte vuole essere un commento pungente sui sistemi di classe e sulle dinamiche dell’immagine. Altre volte, si abbandona completamente al romanticismo fiabesco. Disomogeneo.
E di nuovo: MA CHE POSTER DI MERDA HANNO FATTO?
Sembra che un giorno, mentre facevano le riprese, si sono messi da parte per fare 4 foto in croce.




Conclusione:
‘Perfect Crown’ non è una storia politica-sentimentale e più una storia d’amore di due persone emotivamente isolate che cercano di trovare qualcuno e ci sta che piaccia, ma ci sta pure che faccia schifo.







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