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Le CoCoSoRi si sciolgono e l'agenzia parla di tutto quello che ha dovuto sopportare da CoCo

Le CoCoSoRi si sciolgono e l’agenzia parla di tutto quello che ha dovuto sopportare da CoCo

| On 03, Feb 2019

Le CocoSori si sono sciolte e ad annunciarla è la loro compagnia, MOLE Entertainment: la compagnia, con un lungo comunicato, spiegato di aver dato una seconda possibilità a CoCo, che non l’ha colta, e adesso sono pronti ad avviare contro di lei azioni legali per diffamazione e violazione del contratto.

La MOLE Ent, dopo le parole di Coco, ha richiesto le sue scuse pubbliche ma, la scorsa settimana, hanno ricevuto una lettera dal legale rappresentante di Coco che affermava che non ci sarebbero state scuse. “Riteniamo che i problemi tra un’azienda e i suoi artisti affiliati dovrebbero essere risolti in modo privato anziché reso pubblico. Inizialmente, avevamo sperato di evitare azioni legali inutili chiedendo a Coco di correggere le sue false accuse contro la compagnia insieme a scuse pubbliche. Inoltre, abbiamo suggerito che il suo contratto potesse essere risolto senza una battaglia legale. Coco, tuttavia, ha solo suggerito di rimuovere alcuni post che aveva caricato sui suoi siti di social media. Sfortunatamente, i suoi post sono stati condivisi tra i suoi fan e sono seguiti una serie di articoli che sono stati pubblicati su questo argomento. Per questo motivo è nostra opinione che non possiamo raggiungere un accordo pacifico semplicemente facendo rimuovere i post e i video dai conti di Coco senza scuse.”

La Mole si definisce una piccola azienda, ma non finanziariamente “al verde” come ha affermato Coco nei suoi post e che hanno supportato l’idol al di sopra e al di là di ciò che una tipica società di gestione coreana avrebbe fatto: hanno fornito a Coco lezioni canore, alloggi anche quando non aveva attività promozionali (finché non ha lasciato volontariamente l’appartamento fornito dalla compagnia), un salario fisso ogni mese fino a quando non è stata in grado di sostenersi finanziariamente attraverso le sue attività al di fuori dell’azienda. Non le hanno chiesto di condividere i profitti guadagnati al di fuori dell’azienda. Le lezioni che Coco sostiene di aver pagato di tasca sua non erano in alcun modo legate alle sue attività professionali come artista e quindi l’agenzia non aveva alcun obbligo di pagarle.

Quando Coco ha chiesto un singolo da solista, anche se l’agenzia era consapevole che non sarebbe stato un progetto redditizio, l’hanno sostenuta, la canzone era “Wishy Washy” e l’agenzia ha pagato compositore e un regista che lei ha richiesto. “Da un punto di vista strettamente commerciale, sono stati soldi che non dovevano essere spesi e, inoltre, quella canzone non era il tipo che potrebbe essere facilmente promosso negli spettacoli televisivi pubblici […] Quando Coco ci ha comunicato che voleva guadagnare denaro attraverso il suo canale YouTube, l’ abbiamo supportata lasciandola gestire il proprio canale YouTube.”

L’agenzia spiega che Coco è venuta meno agli impegni presi con l’agenzia e le schedule già stabilite, per continuare a fare quello che voleva lei, ossia i video su Youtube: “La logica di Coco era quella di fare quello che ha faceva guadagnare di più anche se ciò significava oltrepassare quanto era stato pattuito sul contratto. Di conseguenza, l’azienda non solo ha dovuto scusarsi ripetutamente con le emittenti televisive, ma è stata costretta a non programmarla più nei programmi televisivi per evitare possibili incidenti di programmazione in futuro. La società non ha mai presentato un reclamo contro le violazioni dei contratti di Coco, invece, abbiamo continuato a sostenere la sua carriera fornendo un manager, i trasporti e le relative spese.”

Dopo il comeback delle CoCoSori con ‘Mi Amor’, in parte sostenuta dai fan con la raccolta fondi di Kickstarter, Coco ha detto all’agenzia di non essere più una cantante professionista, ancora una volta è stata supportata dalla MOLE. Pochi mesi dopo, ha chiesto un comeback da solista: nonostante la consapevolezza di un progetto fallimentare, l’agenzia l’ha supportata, Coco ha chiesto, dopo la masterizzazione della canzone, di cambiarla e posticipare/ritardare tutto il comeback. Parliamo dell’era “Sugar Cake”, sempre supportata dalla campagna Kickstarter, ma il costo totale del progetto si è rivelato superiore a quello che inizialmente aveva detto Coco e questo extra lo ha pagato l’agenzia (non è stato tutto realizzato dagli amici di Coco, come afferma lei).

“È davvero triste sentire Coco parlare di favoritismo nei confronti di Sori dopo tutto quello che la compagnia ha fatto per Coco.” l’agenzia non era obbligata a parlare con Coco del debutto di Sori, ma ciò non vole dire che Coco non poteva essere attenta nei confronti della compagnia e del membro del suo gruppo. Inoltre, anche nella campagna KickStarter, l’agenzia afferma che Coco è sempre stata negligente nei premi, tra cui video di ringraziamenti e video chat, tanto che i fan hanno dovuto aspettare minimo tre mesi per questi regali e i fan ancora oggi non hanno ricevuto la loro (già pagata) video chat con CoCo. “Coco non sembra avere il tempo di impegnarsi a dare quanto spetta ai suoi fan che l’hanno sostenuta, mentre ha tempo per incontri con i fan all’estero (senza informare l’azienda) e vendere CD, senza dividere i profitti con l’azienda, anche questa è una grave violazione del contratto. Di recente è giunta alla nostra attenzione che ha lavorato da sola come intervistatrice senza dare alcuna notifica preventiva alla compagnia.”

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