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L'avventura dei BTS ad “Ask Us Anything”

L’avventura dei BTS ad “Ask Us Anything”

| On 27, Set 2017

Il 23 settembre i BTS sono stato spiti del programma JTBC “Ask Us Anything” per promuovere il loro ultimo componomento, “Love Yourself: HER”. Durante le registrazioni i ragazzi hanno mostrato le loro colorite diferenze. Jimin e J-Hope hanno eseguto una perfetta cover di “But This Night Is Deeper” dei Seo Taiji and Boys. Coinvolgendo anche i membri del cast in una ritmata danza.
Durante le riprese Min Kyung Hoon e SUGA hanno realizzato di appartenere allo stesso “clan”. Il vero nome di SUGA è Min Yoon Gi, lo stesso congnome di Kyung Hoon. Dopo la scoperta i due hanno iniziato ad instaurare un rapporto più informale. In una “partita familiare” il membro dei BTS batteva a pallacanestro il “famigliare”, rischiando di incrinare leggermente il legame da poco instauratosi.

I soprannomi dei BTS
“God of Destruction (Dio della distruzione)”, nickname affidato a Rap Monster guadagnatoselo grazie all’innumerevole quantità di oggetti rotti. “Ho rotto molta atrezzatura da palco. Ho rotto un paio di occhiali e nel tentativo di riaggiustarli ho peggiorato la situazione. Ho rotto i microfoni dei miei colleghi e ho addirittura distrutto la gamba di un letto”, ammetteva il leader dei BANGTAN.
V è stato ribattezzato “CVG” (il nome di una catena di cinema in Corea) perchè le sue espressioni facciali sono così perfette che sembrano essere fatte da un programma di grafica (CG).
J-Hope o meglio “J-Horse (cavallo)” gli è stato affidato a causa del suo viso un po’ da cavallo.
SUGA è “Slug” (in coreano Mindalpaengi) arriva in parte dal suo cognome, Min, e dal fatto che il rapper è conosciuto per essere molto rallentato nel compiere svariate azioni.
Jungkook è diventato “Jeon Seagull”, una combinazione il suo cognome, Jeon, e seagull, un volatile che rappresenta la sua città natale, Busan.
Jimin è “Manggaetteok” un nome che risale ai suoi giorni di debutto. Jimin era piacevolmente più carnuto nel lontano 2013 e gli ARMYs notando le sue guanciotte piene lo paragonarono ad un manggaetteok (un dolce coreano ripieno di crema dolce di fagioli, dalla forma tondeggiante). Jin è “Ahjae”, un nome dovuto al suo vizio di smorzare le battute/giochi altrui proprio come un “ahjae” (termine/onomatobea attribuito a persone intelligenti). Un altro soprannome di Jin, è “old man (anziano/vecchio uomo)”. Il giovane è infatti in grado di aprire i pachetti di patatine con i piedi. L’abile atleta ha deciso di sfidare in questa antica arte l’intero cast di “Ask Us Anything”, battendo tutti!

Nel momento ballo, ad esibirsi sulle note di “Through Tonight Growing Late” di Seo Taiji sono stati J-Hope e Jimin. I ragazzi hanno confessato che ad insegnar loro la coreografia del pezzo era stato proprio il creatore della traccia. Terminata l’esibizione, che ha coinvolto tutto lo studio, i ragazzi hanno deciso di condividere la fantastica esperienza fatta con Seo Taiji: “È un idolo per noi. Abbiamo avuto l’onore di condividere con lui un palco per ricreare questo brano. Ed’è così che abbiamo potuto apprendere la coreografia direttamente da lui. Ha lavorato con noi su ogni minimo dettaglio. Si rivolgeva a noi con un linguaggio molto formale”. “Lui e la sua musica hanno sempre avuto una certa influenza su di noi. Quando siamo stati al suo conceto celebrativo, eravamo tutti in lacrime”, ha confessato Jimin.

La crew di “Ask Us Anything” ha sfidato i BTS in una sorta di partitella a calcio. Uno alla volta, ogni membro per squadra, doveva palleggiare con le ginocchia compiendo più ripetute possibili. Chi totalizzava il punteggio più alto vinceva. Jimin e Lee Soo Geun sono stati gli ultimi selezionati.  iN quel momento i BTS erano in vantaggio con 52 punti a 26. Jimin si offriva per primo volontario, confidadndo a tutti di essere in grado di fare solo 10 palleggi.. Percorrendo l’intera classe Jimin totlaizzava 46 palleggi di ginocchio, portanto i BTS ad un punteggio di 98 e assicurando a loro la vittoria.

Kang Ho Dong ha stuzzicato Rap Monster dicendogli: “In hip hop, non hai detto di aver battuto qualcuno con il freestyle. Hai detto di averlo distrutto”. Ricollegandosi al suo soprannome, “the god of destroying”, Rap Monster sdrammatizzava la situazione. Avviato un sottofondo musicale ad opera della bocca di J-Hope, Namjoon iniziava a rappare la sua “Change”. Terminato di ascoltare il ragazzo era Lee Sang Min iniziava un rap in “stile libero”, dicendo: “Ah, non so (che dire)”.

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