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La terribile condizione degli assistenti stilisti o 'coordi' delle celebrità in Corea del Sud

La terribile condizione degli assistenti stilisti o ‘coordi’ delle celebrità in Corea del Sud

| On 06, Dic 2018

Spesso, scherzosamente, sembra essere tra i lavori più ambiti dai fan del K-pop, nella speranza di poter stare vicino ai proprio amati idol, eppure sempre più articoli ci svelano una realtà diversa per coloro che si occupano dello stile e della scelta dei capi d’abbigliamento delle celebrità in Corea del Sud.

Gli assistenti nello stile, spesso chiamati coordi, si occupano della scelta dello stile e marchi, di reperire i vari capi (passando anche da negozio a negozio), riportarli (dato che spesso sono solo dei prestiti, dopo averli lavati e stirati) e anche di farli indossare nel modo corretto (dopo averli stirati alla perfezione). Devono essere a disposizione 24 ore su 24, seguendo le schedule degli artisti, ma sono pagati il minimo o addirittura non vengono proprio pagati.

La situazione per gli assistenti degli idol è anche peggiore di coloro che seguono attori o presentatori. Una ex-coordi, Park Jisoo, di un noto gruppo di idol ha ammesso che il suo stipendio per i primi sei mesi, dopo il primo mese gratis, è stato di 300’000 won, circa 230 euro al mese. Inoltre doveva essere sempre a disposizione anche per il programma personale di ogni membro: Non c’era un giorno di ferie. Stavo riposando a casa e dovevo muovermi quando l’idol chiamava. Un giorno ero in ferie quando un membro voleva andare a un appuntamento privato con vestiti di marca e mi chiedeva di ottenerli rapidamente, attraverso la sponsorizzazione. Quindi mi sono dovuta precipitato (girare per i negozi e chiedere gli abiti)”.

La maggior parte del loro lavoro quotidiano richiede di andare in 30-40 negozi di abbigliamento diversi e raccogliere e restituire fino a 50 abiti diversi per tutto il giorno. Il 93,6% degli stilisti sono donne, il 78,3% ha 20-25 anni. Il 52,4% lavora tra 8-12 ore al giorno, mentre il 40,7% lavora oltre 12 ore al giorno. Il 65,7% realizza tra 500.000 won e 1 milione di won al mese, ossia tra 390 euro e 780 euro al mese. I contratto dura nel 38.9% dei casi circa 3 mesi, nel 15.8% dei casi da 3 a 6 mesi, il 15.3& da 6 a 12 mesi, 28.6% un anno e solo l’1,5% dei casi da due anni in poi.

Non sono novità: già la stilista Seo Soo-kyung, nota per aver curato lo stile delle SNSD, ha rivelato in passato che all’inizio guadagnava meno di 200 euro al mese, lavorando tutto il giorno. Purtroppo la situazione non è aiutata dall’assenza di sindacati e associazioni che lottino per migliorare la condizione del settore, così come dalla presenza nel 96% dei casi di contratti tra persone invece che contratti di lavoro tra datore e lavoratore (in modo da evitare le condizioni minime obbligatorie per legge).

16 cuori per questo articolo

Comments

  1. DIEGO

    Solita palla dettata ai giornali per tenere schiave le persone… lo fanno anche da noi

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