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Un commento

La parità di trattamento in un gruppo è davvero possibile?

La parità di trattamento in un gruppo è davvero possibile?

| On 25, Set 2020

Spesso nell’analisi dei gruppi c’è sempre qualche fan innervosito dal trattamento di uno specifico membro: questo avviene in particolare anche nei gruppi K-pop dove, idealmente, essendo quasi tutti cantanti, dovrebbero e potrebbero avere lo stesso spazio canoro e di visibilità sullo schermo. La realtà, purtroppo, è molto diversa e da sempre questo argomento genera diverse discussioni, litigi e hashtag sul web.

La parità di trattamento in un gruppo è davvero possibile? Lo è dal punto di vista ‘aziendale’? Lo è per i fan?

Per quanto si desidera che tutti i membri ricevano uguale amore e trattamento, ci saranno sempre preferiti e membri che sono più attraenti per il fandom e per il pubblico.

Un esempio palese sono gli idol che sono diventati anche attori: entrando in un altro ambiente, arrivando in TV in altri orario e rivolgendosi a un altro pubblico, svolgono indirettamente un ruolo importante anche nella promozione del gruppo e, ovviamente, ricevo altre attenzioni. Esempi ovvi sono Cha Eunwoo degli Astro e Rowoon o Chani degli SF9. Il loro contributo significativo all’aumento dei fan nei rispettivi gruppi è evidente ed è inevitabile che molte più persone vedranno video o sentiranno canzoni se li vedono/riconoscono. Il fatto che abbiano cantino molto, siano ripresi spesso dalla telecamera, nei video sono quasi sempre il frame principale scelto, o che siano spesso ospiti di programmi varietà, sono tutte conseguenze della popolarità che riescono a conquistare.

In ogni gruppo c’è il membro che con cover da solista ottiene più visualizzazioni; quando twittano o pubblicano su Instagram, avranno più like; quando vanno su Vlive o fanno live hanno più persone che guardano. Per quanto si possa desiderare una uguale attenzione, in realtà non è possibile perché ogni gruppo punta ad attirare l’attenzione non solo del fandom già consolidato, ma anche dell’ascoltatore occasionale che devono attirare e fidelizzare.

Le aziende, purtroppo, hanno ottiche diverse e devono sfruttare il membro più famoso per attirare l’attenzione, sapendo che il successo di quel membro sarà positivo per tutto il gruppo. Inoltre, è da sottolineare, che spesso pubblicità, colonne sonore, inviti a programmi e attività vanno anche oltre la decisione della compagnia: l’agenzia si limita a suggerire alcuni componenti del gruppo, ma sono i marchi e le emittenti televisive a scegliere chi è più adatto e chi vogliono. Soprattutto nei programmi varietà le caratteristiche cercate sono diverse, questo è il motivo per cui non sempre il più popolare è invitato nei varietà: ad esempio nei BTOB i più popolari sono Sungjae e Minhyuk ma nei programmi vanno fortissimi Peniel ed Eunkwang.

Voi cosa ne pensate?



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4 cuori per questo articolo

Comments

  1. DIEGO

    È una cosa normale. In un gruppo ci sarà sempre quello che brilla, ed è sciocco arrabbiarsi perché uno è chiaramente più carismatico degli altri. Lo spazio che viene poi concesso è una conseguenza… l’unica “colpa” che si può dare alle agenzie è all’origine, quando scelgono i componenti di un gruppo da far debuttare.

    Esempio: io penso agli iKON e mi vengono subito in mente Bobby e B.I. (so perfino i loro nomi, cosa non da poco), su tutti gli altri… ombre oscure. Non è perchè hanno ricevuto un trattamento diverso, semplicemente sono più cool degli altri, più bravi, si sono imposti loro naturalmente e sono riusciti ad entrarmi in testa.

    Per fare un esempio occidentale, quando hanno formato gli *NSYNC non ci voleva tanto per capire che Justin Timberlake aveva la parola “star” stampata in fronte e che i restanti componenti non avrebbero proseguito (2 o 3 sembravano dei muratori con la pancia da birra).

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