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La cruda realtà dei trainee oltre il luccicante mondo del kpop

La cruda realtà dei trainee oltre il luccicante mondo del kpop

| On 10, Feb 2016

Una delle caratteristiche del mondo del k-pop è il periodo di formazione, dopo aver superato un’audizione, all’interno di una specifica agenzia che tocca i diversi campi di apprendimento di un futuro artista e che ha durata variabile. Questo processo prende il nome di training e colui che lo compie viene denominato trainee.

“E’ un torneo di sopravvivenza dove solo i vincitori vanno avanti”. (Manager delle Billion)

Essere trainee vuol dire essere vincolati da un contratto con un’agenzia, nell’attesa di essere tra i pochi che riusciranno a debuttare in un gruppo organizzato dalla compagnia stessa, con il dovere di allenarsi, specializzandosi in una disciplina, nelle ore del giorno escludendo, in alcuni casi, quelle scolastiche.

Diventare una star è da sempre il sogno di molti bimbi e ragazzi e nonostante ventisette anni fa, in Corea Del Sud molti adolescenti desiderassero fare gli scienziati, secondo un sondaggio del 2010, il 41,6% dei bambini ha detto ora di voler essere un idol. La CUBE riceve ogni settimana circa 600 richieste per essere trainee anche se le audizioni sono fatte ogni 2 anni e solo 2 nuovi ragazzi/e vengono scelti. Eppure alcune nuove informazioni sul mondo dei trainee le abbiamo avute negli ultimi tempi e con i vari programmi televisivi che hanno permesso di entrare nella loro vita quotidiana con tutte le paure, le perplessità, le lotte e la forte competizione che si instaura all’interno di un’agenzia. Ricordiamo gli show televisivi che hanno portato alla formazione dei WINNER, iKON o TWICE, ma anche programmi per i Seventeen, Monsta X o il documentario delle Nine Muses.

Si diventa trainee mediamente a 11 – 12 anni, età molto bassa soprattutto per le tre agenzie principali, ossia SM, YG e JYP. Ad esempio Seohyun, Jessica, Hyoyeon, Yoona e Yuri delle SNSD con BoA sono state prese dall’SM quando erano ancora alle elementari, mentre Taeyeon (SNSD) a 15 anni, Luna delle f(x) a 13 anni e Sulli a 11. In genere, per le grandi agenzie, le audizioni hanno diverse prove e vengono svolte davanti a molti giudici di ambo i sessi. Eppure, entrare in un’agenzia è, statisticamente, più difficile che entrare nella famosa e difficilissima Seoul National University. Il 68,1% dei trainee vengono da accademie a pagamento (in Corea ce ne sono circa 3000) che preparano alle audizioni.

Il trattamento dei trainee è molto diverso da agenzia ed agenzia, ma ha dei tratti in comune:

  • Disciplina: in alcuni casi gli errori di uno, si ripercuotono su tutto il gruppo o portano a punizioni di diverse tipologie, come ulteriori prove successive alla lezione o restare in posizioni stancanti per diverso tempo.
  • Controllo del peso: ogni mese, in alcuni casi anche ogni settimana, il momento ‘bilancia’ è tra i più spaventosi e odiati dai trainee, tanto che Jaekyung delle Rainbow ricorda con terrore quella verifica e di come si tagliasse il più possibile le unghie per perdere anche solo qualche grammo. Si sarebbe tagliata perfino i capelli per pesare meno, ma le era impedito dal contratto.
  • Programma analitico: una successione di discipline che vanno dal canto, all’insegnamento di canzoni pop, il ballo e la dizione. Il programma standard, in genere, comprende molte ore al giorno di apprendimento della musica, coreografia, l’esercizio e le classi in lingua straniera come ad esempio giapponese, cinese e inglese. Normalmente le classi iniziano la mattina alle 06:00 (per gli studenti dopo le lezioni) fino alle 22:00, ma possono allungarsi anche fino all’una del mattino.
  • Chirurgia estetica: spesso è previsto proprio nel contratto l’obbligo a sottoporsi alla chirurgia estetica secondo quanto definito dall’agenzia e rifiutarsi di farlo può essere causa di esclusione. Nel 2013 lo scandalo sull’obbligo della chirurgia estetica applicato dalle agenzie e descritto da E-News ha fatto il giro del web, mostrando come spesso questa sia una ‘clausola d’ombra’ in cui si obbliga il trainee a sottoporsi a un intervento, ma la società non si assume alcuna responsabilità nel caso in cui questo dovesse andare male. L’articolo ha messo in evidenza la presenza di manager che si oppongono a questa pratica, così come ha intervistato aspiranti trainee che si sono dichiarati più che disposti ad accettare questo obbligo.

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“Per molte persone, anche fare straordinari non equivale mai a lavorare più di 16 ore al giorno”. (5Dolls)

Le ore di allenamento sono moltissime ed essenziali per i trainee e spesso la prima cosa ad essere sacrificata per avere più tempo è la scuola. Infatti, alcuni decidono di abbandonarla o, nella maggior parte dei casi, ci si iscrive nelle scuole delle ‘celebrità’, note per essere più flessibili e permissive con i trainee come, ad esempio, la Seoul Arts High School. Molti di loro, soprattutto coloro che sono lontani da casa, vivono in dormitori con gli altri trainee (come nel caso di Sehun degli EXO e in generale, per gli artisti delle tre principali agenzie, SM, JYP e YG) o affittano stanze e case nelle vicinanze dell’agenzia (come le MAMAMOO che vivevano insieme fin dal periodo di training). In generale, la maggior parte delle compagnie paga per le spese di dormitorio e di cibo, ma in alcuni casi questo è a carico del trainee, come è successo a Jaejoong dei JYJ che ha dovuto pagare per le proprie classi e lezioni, e senza il sostegno della sua famiglia, ha lavorato in un ristorante, in imprese edili e distribuendo giornali.

Il caso di Jaejoong è tra i casi eccezionali, in quanto è prassi che sia l’agenzia a pagare il vitto e l’alloggio e che i costi complessivi siano molto alti. In media ogni trainee costa 1000 euro al mese, una compagnia con 20-30 aspiranti idol paga 20-30 milioni di Won (15000/23000 euro), la JYP ha ammesso di spendere 700-900 milioni di Won. Un trainee si allena statisticamente 3 anni e i gruppi sono, in media, di cinque persone, quindi la sola preparazione del gruppo costa all’agenzia 500-600 milioni di Won (quasi 400’000 euro).

I trainee devono dimostrare i loro miglioramenti dalle valutazioni periodiche che possono toccare diverse materie, a volte a scelta. Firmano un contratto molto squilibrato che nel caso in cui il trainee scegliesse di ritirarsi prima, può anche essere condannato a pagare i danni alla società, come è accaduto alla ragazza che doveva debuttare con le GFRIEND, una trainee che ha deciso di lasciare il gruppo perché troppo stanca e depressa e che è stata condannata dal tribunale a pagare 11000 euro per i danni cagionati all’agenzia e il ritardo al debutto che il suo allontanamento ha comportato. Al contrario la compagnia può scegliere in qualsiasi momento di eliminare un trainee se non lo ritiene abbastanza capace. I trainee ‘scartati’ o eliminati da una società, o coloro che non debutto entro il contratto firmato e questo non viene confermato, spesso possono provare ad entrare in altre agenzie minori, sperando di debuttare lì. Ad esempio Doojoon dei BEAST era un trainee della JYP, così come il suo compagno Yoseob, mentre Hyunseung era nella YG.

“Prima del nostro debutto, i cinque anni di traning sono stati come una prigione di musica”. (CNBlue)

Le limitazioni che i trainee devono subire sono moltissime e anche difficilmente immaginabili e vanno dalla poca libertà personale, mancanza di ore di sonno, nessuna possibilità di avere una relazione romantica (come per tutti i membri delle 2NE1), la privazione dei cellulari (le After School non avevano il permesso di possedere un telefono cellulare anche dopo il debutto, più recentemente questo è accaduto alle Lovelyz) e spesso, l’impossibilità di iscriversi a SNS (Come Instagram, Facebook o simili, come è accaduto ad alcune trainee che partecipano a Produce 101). Tutte queste limitazioni e il duro lavoro viene svolto con il rischio di non riuscire neppure a debuttare visto che solo lo 0,1% dei trainee entra a far parte di un gruppo kpop. Molti idol, ricordando questo periodo, non lo raccontano come uno dei più felici. Ye Eun delle Wonder Girls ha parlato di quanto fossero difficili le lezioni di danza e di come non avesse molto tempo per studiare, mentre Jo Kwon dei 2AM ha proprio rivelato di aver sofferto di depressione per gli otto anni da trainee, così come Key degli SHINee. Kim Hyun Joong degli SS501 ha detto che era loro compito anche pulire le sale di registrazione e prove. Luna delle f(x) ha ricordato di come restasse ad allenarsi fino alle 4 o 5 del mattino ed era così stanca da non rendersi conto nemmeno di ciò che la circondasse, tanto che, una volta, ha sanguinato dal naso e lo ha capito solo dopo che suo padre glielo aveva detto. Sugjae dei BTOB ha, invece, racconto che, per rilassarsi, una volta era andato al cinema ma fu scoperto da un dipendete dell’agenzia. E’ stato punito e sgridato ‘come se avessi fatto qualcosa che meritasse la morte’, ha dovuto scrivere una lettera di scuse e chiedere perdono.

La quantità di idol che ha ammesso di aver pensato di abbandonare la carriera durante il periodo da trainee è enorme, tra cui spiccano Min delle miss A, MONSTA X, Ken dei VIXX e tanti altri, il numero di coloro che lo hanno effettivamente fatto, forse, è anche maggiore. Il periodo di training è essenziale per la società anche da un punto di vista psicologico: serve a comprendere se i trainee hanno una maturità mentale ed emotiva tale da affrontare, in seguito, la vita da idol (che spesso non è molto più piacevole di quella da trainee, con continue limitazioni personali). Un trainee che continua a lavorare e dare il meglio di sé, sarà, probabilmente, un idol dedito al lavoro e molto motivato. Un periodo duro che serve e temprare il carattere ed eliminare i “deboli” dalla società d’intrattenimento.

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“La parte più dura è avere solo 5 ore di sonno. Mi sento come all’inferno ogni giorno.” (Trainee di 16 anni)

Il periodo stesso da trainee è molto variabile, questo perché non è detto che siano scelti i più bravi o coloro che si sono allenati per più tempo a formare un nuovo gruppo. In realtà la scelta delle personalità che potranno debuttare è molto soggettiva e varia per diversi fattori, motivo per cui Suho degli EXO, entrato nell’SM nel 2006 con Minho, Krystal, Onew, Luna ed Henry, ha visto debuttare prima di lui tutti quelli del suo anno e anche coloro che sono stati presi successivamente, come Sunny, Zhoumi, Victoria e Amber. Tra gli idol che hanno i periodi di training più lunghi ci sono G.Soul dalla JYP per 15 anni, GDragon per 11 anni, mentre tra i più brevi ci sono Kyuhyun dei Super Junior con soli 3 mesi e Yeeun delle Wonder Girls che fu presa direttamente dalle audizioni.

Come facilmente immaginabile, la vita dei trainee ha un terribile lato oscuro che coinvolge favori sessuali, stupri e molestie dei CEO -soprattutto- delle piccole agenzie nei confronti di coloro che cercano di raggiungere il loro sogno. In un’intervista della JTBC, una ex-trainee ha raccontato di come loro fossero portate in un bar a cercare uno ‘sponsor’ che pagava la loro compagnia da 220 a 900 dollari, in base alla prestazione scelta. A questa terribile storia si affianca anche quella di un altro CEO che molestava, violentava le sue 30 trainee dal 2010 al 2012 e che ha anche raccolto e tenuto per sé i loro risparmi, in totale 220’000 dollari. Situazione simile a quella accaduta alla Open World Entertainment, che oltre ad aver violentato varie trainee, ha anche costretto ragazzi dell’agenzia a guardare e a stuprare in gruppo. Nel giugno 2013, Jang Suk Woo dell’Open World è stato condannato a sei anni di carcere ed è stato accusato di aver drogato e aggredito sessualmente undici trainee femminili, alcuni dei quali erano minorenni al momento dell’assalto. Un’altra triste storia è quella di Jang Ja-yeon, che si è suicidata a soli 27 anni dopo un lungo periodo di depressione essendo stata costretta a relazioni sessuali con CEO, direttori, registi e VIP contattati dalla sua stessa agenzia.

“Anche se non ci riuscissimo, vale un tentativo”. (Ray delle Billion)

Nonostante sia noto parte delle difficoltà e dei sacrifici che i trainee devono affrontare, il numero delle persone che partecipano alle audizioni è in costante aumento. Le audizioni stesse stanno coinvolgendo sempre più paesi nel mondo oltre la Corea, come Cina, Taiwan, Giappone, Canada e Stati Uniti, soprattutto per grandi agenzie come la SM, ennesima prova di quanto il k-pop si stia espandendo. Il traning e la figura dei trainee sono profondamente radicati nel mondo dello spettacolo coreano e anche se il loro utilizzo sta cambiando con il coinvolgimento di stranieri e la creazione dei programmi esclusivi su di loro, restano i pilastri di un genere musicale che si sta diffondendo sempre più.

167 cuori per questo articolo

Comments

  1. NAOMI

    Io sono rimasta un pò sconvolta. Perchè stupidamente pensavo che le cose fossero un pò come in Italia visto che gruppi Kpop spuntano come funghi, ogni mese nascono un sacco di rookie groups.

  2. Giulia

    L’articolo è stato scritto un po’ male per quanto mi riguarda…Avete deciso di essere molto precisi sulle ore e sugli anni ma avete tirato via in due righe il fatto che delle ragazze venissero stuprate.
    “ha anche costretto ragazzi dell’agenzia a guardare e a stuprare in gruppo” Nessuno ti può costringere contro la tua volontà a STUPRARE QUALCUNO. Se sei una persona vera ti dovresti rifiutare.

    • Frenky

      È EVIDENTE che l’articolo si concentra sul percorso formativo che i ragazzi che scelgono questa carriera dovranno affrontare. Lo stupro non rientra assolutamente in quel percorso ma, purtroppo, è una spiacevolissima parentesi che alcuni di questi giovani hanno dovuto subire a testa bassa solo per poter coronare il loro sogno. Il tuo commento mi sembra abbastanza fuori luogo, in particolare la prima frase. Dal aver “..scritto un po’ male..” l’articolo al “non aver approfondito un argomento” c’è una bella e sostanziale differenza! Chi ti dece che il sito non abbia già un articolo pronto che andrà a studiare e presentare nel dettaglio quello spiacevole argomento..

    • Purtroppo Giulia non potevo descrivere nel dettaglio anche la spiacevole parentesi delle violenze su trainee e sugli idol (un articolo che in realtà vorrei scrivere concentrandomi sulla figura dello ‘sponsor’ che forse hai sentito già), però non potevo neanche non accennarlo visto che, purtroppo, è qualcosa che avviene spesso in tutto il mondo e anche in Corea.
      In generale la frase “Se sei una persona vera ti dovresti rifiutare” è relativa e davvero il CEO ha costretto altri trainee ad osservare e stuprare. Non sono io che lo dico, sono le sentenze del tribunale.
      Concordo con te sul fatto che chi possiede l’umanità non dovrebbe mai farlo, ma abbiamo prove come nazismo, razzismo o bullismo a dimostrarci, giornalmente e storicamente, che la paura o certe convinzioni trasformano radicalmente l’essenza di noi umani.

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