Il ritorno dei BTS con ‘Arirang’ è stato un evento importante e unico, attesissimo e molto organizzato.
In tantissimi sono arrivati a Seoul per partecipare al concerto nella piazza Gwanghwamun, una lunga piazza dove c’è la statua del Re Sejong il Grande, fontane, un grande e largo ingresso alla metro e in fondo, uno dei più importanti palazzi reali.
La sala arrivi dell’aeroporto di Incheon è alle prese con un grave sovraffollamento, simile a quello di un mercato affollato. Lunghe code e ritardi ai controlli di immigrazione destano preoccupazione per la prima impressione che i visitatori riceveranno, con viaggiatori che segnalano attese di 1-2 ore e condizioni caotiche, soprattutto al Terminal 2.
L’organizzazione è stata massiccia: la città di Seoul ha limitato l’accesso a 31 edifici nei pressi di Piazza Gwanghwamun. L’accesso ai tetti sarà vietato in 7 di questi edifici, mentre per i restanti 24 sarà limitato anche l’accesso ai piani superiori. Le strade intorno a Piazza Gwanghwamun saranno bloccate dalle 21:00 del 20 marzo (ora coreana) alle 6:00 del 22 marzo (ora coreana), per un totale di 33 ore, con la chiusura di tutti i mezzi di trasporto pubblico durante tale periodo.
La piazza Gwanghwamun si estende in lunghezza e arriva fino a City Hall, dove ci sono il vecchio ed il nuovo municipio. Per l’esibizioni di circa un’ora, andata online su Netflix, sono stati utilizzati 9,5 chilometri di cavi elettrici, 23 telecamere e 124 monitor, a sottolineare l’immensità dell’evento.
E quindi l’evento è stato davvero un flop come tutti dicono? Oppure è stato il successo incredibile che altri vantano?
Partiamo dai numeri ufficiali.
Inizialmente si parlava di 250.000 persone coinvolte, divise tra le 50.000 presenti in piazza Gwanghwamun e 200.000 a City Hall. I numeri, però si sono poi ufficialmente abbassati.
Circa 40.000 fan radunati nella piazza Gwanghwamun, di cui 22.000 con biglietti seduti. Per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, sono stati dispiegati circa 15.000 agenti della Polizia Nazionale, dei vigili del fuoco e delle autorità locali. Quindi nella piazza c’erano in totale 55.000 persone, tra fan e staff. Nello schermo a City Hall, una piazza enorme, invece sono state annunciate 60.000 persone.
In totale i dati ufficiali riportati dalla HYBE parlano di 104.000 persone presenti in loco durante la performance.
Passiamo alle voci del flop.
Queste si basano su foto e confronti.
Ad esempio paragonano le 170.000 persone in attesa del Papa con le dette (iniziali) 250.000 persone per i BTS.
Appare evidente, come detto sopra, che per i BTS le persone erano divise tra piazza Gwanghwamun e City Hall ed è stata una scelta lasciare molto spazio libero per far passare i soccorsi e controllare meglio il pubblico, anche perché il pubblico che va a vedere il papa tendenzialmente si comporta in modo diverso da quello passionale dei BTS.
L’altro paragone usato è il concerto di PSY a City Hall che ha coinvolto 100.000 persone riempiendo la piazza.
Rivediamo le immagini e cerchiamo di trovare un punto di incontro, dato che probabilmente la verità sta nel mezzo.
Immagini dalla piazza di Gwanghwamun durante il concerto dei BTS.
Immagini da City Hall
Che ne pensate?
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